Logo

Temi del giorno:

Gallone all’Ispra, il Pd Bergamo: “Enti scientifici usati come strumento di compensazione politica”
A sinistra, l'ex senatrice Alessandra Gallone. A destra il segretario provinciale del Pd Gabriele Giudici

L’ex senatrice nominata al vertice del più importante ente pubblico nazionale di ricerca per la tutela dell’ambiente. La critica di Giudici: “Segnale preoccupante. L’Istituto richiede imparzialità, non appartenenze politiche”.

“Non è una questione di nomi: Ispra è un ente tecnico-scientifico strategico per il Paese e deve restare tale. La scelta di affidarne la guida a una figura marcatamente politica si inserisce in una deriva del Governo che utilizza enti indipendenti come strumenti di equilibrio e compensazione politica, svuotandone progressivamente l’autonomia e l’autorevolezza”. Così il segretario provinciale del Partito Democratico Gabriele Giudici commenta la nomina di Alessandra Gallone, ex senatrice di Forza Italia, come presidente dell’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale.

Sotto diretta vigilanza del Mase, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, l’Ispra supporta le politiche ambientali con dati e giudizi tecnici derivanti dalle sue attività scientifiche. I suoi pareri, negli iter autorizzativi di opere e infrastrutture, sono in alcuni casi vincolanti. “Per questo – sostiene il Pd Bergamo – richiede nella sua governance indipendenza, imparzialità e competenze riconosciute, non appartenenze politiche”.

La candidatura è facoltà del Mase e l’investitura dell’ex senatrice non è in dubbio. Una novità, seppur legittima, quanto meno atipica: sinora l’incarico era infatti sempre stato affidato a un tecnico. “Quando la politica entra nei ruoli che dovrebbero essere tecnici, non rafforza lo Stato: lo indebolisce – prosegue Giudici -. Se guardiamo a quanto accaduto recentemente anche in altre realtà, come Arpa Lombardia, emerge un segnale preoccupante: per il centrodestra l’autonomia della conoscenza scientifica non è più un criterio centrale nelle scelte di governo”.

Anche il segretario cittadino del Pd, Alessandro De Bernardis, commenta con preoccupazione la nomina. “Al Governo abbiamo chiesto in ogni modo attenzione al territorio, ma credo che abbiano frainteso – afferma -. Chiedevamo lo sblocco di risorse, la valorizzazione degli investimenti e più forze dell’ordine, di certo non nuove poltrone. Tantissimi auguri di buon lavoro alla nuova presidente, ma di certo, in una fase come questa, sarebbe opportuno che le nomine tecniche rimanessero tali”.