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Contributi a fondo perduto del Bim: 350 mila euro per dissesto idrogeologico, viabilità minore e promozione turistica

Tra gli interventi finanziati la sistemazione della sponda sinistra del torrente Ambria in località Molino ad Algua e la valorizzazione delle miniere del Monte Trevasco a Parre

Nell’ultima seduta dell’anno, il consiglio direttivo del Consorzio Bim Bergamo ha provveduto a destinare contributi straordinari a fondo perduto per una somma complessiva di quasi 350 mila euro per sostenere le iniziative in conto capitale proposte dai Comuni consorziati.” Si tratta di contributi dalla chiara finalità – sottolinea il presidente del Consorzio, Massimo Scandella -. Puntano a sostenere lo sviluppo socioeconomico delle comunità e dei territori più fragili, sulla base delle richieste di sostegno pervenute dalle varie zone ma tenendo in particolare rilievo le iniziative d’interesse sovracomunale”.

“Così – continua Scandella – abbiamo erogato con equa distribuzione le risorse destinate a varie traiettorie d’intervento”. In primis sostegno ad interventi di sistemazione e ripristino di episodi di dissesto idrogeologico per una somma di 89.880 euro: messa in sicurezza della strada di collegamento fra Ubiale e Clanezzo, a seguito della frana dello scorso luglio; sistemazione della sponda sinistra del torrente Ambria in località Molino ad Algua; studio di fattibilità per la sistemazione di movimenti franosi in località Masserini, a Gazzaniga; studio di fattibilità per la mitigazione di criticità idrogeologiche in località Foppi, a Castione della Presolana; intervento a seguito di eventi di dissesto idrogeologico in Via Sauro, a Berbenno; rimozione di materiale in Val Betego, a Erve.

Altri contributi sono stati destinati per l’adeguamento e il miglioramento delle infrastrutture e delle strutture pubbliche, con particolare attenzione a scuole, impianti sportivi ed interventi di riqualificazione urbana. Importanti risorse sono state destinate anche per l’implementazione della viabilità minore, di collegamento fra i vari nuclei abitati, le strade campestri ed agro-silvo-pastorali, le piste ciclopedonali e per la funivia di Selvino. Senza dimenticare la promozione turistica, ne è un esempio il contributo di 20 mila euro per la valorizzazione delle miniere del Monte Trevasco a Parre.

“Un vasto campionario di progetti – conclude il presidente – con la finalità di tutelare il patrimonio montano, favorire il mantenimento dei servizi e promuovere lo sviluppo socioeconomico dei Comuni nel perimetro del Consorzio. Dalle risorse destinate emerge l’importanza del Consorzio nella gestione del sovracanone, ovvero l’indennizzo derivante dall’utilizzo dell’acqua (dighe, sbarramenti, derivazioni) per la produzione di energia idroelettrica. È di fondamentale importanza la valorizzazione di questa risorsa, tramite politiche di investimento a favore dei territori di competenza”.