Il concerto dell’anno? Sam Fender al ChorusLife Arena. La reunion? Oasis, (in)credibili
Il nostro critico musicale Enrico Iorio stende il suo report del 2025 in musica
Il 2025 è stato l’anno con più lutti nel mondo musicale degli ultimi, boh, settant’anni. E qui già si parte male, perché ad ogni artista che viene a mancare, segue un massivo riascolto degli album che ci hanno fatto innamorare di lui, in quel disperato tentativo di ritorno alla giovinezza che fa tanto a pugni con la ricerca del tempo perduto. Ma mica siamo tutti Proust. Inoltre, non può fingersi che l’età affibbiataci dal malefico algoritmo in base ai nostri ascolti (anziché i miei splendidi 48, ne ho presi 63) non significhi nulla. Ciò non di meno, ecco il report del mio ultimo anno in musica.
ALBUM IN STUDIO
1. Steve Porcaro – The Very Day.
Pop-rock adulto di pregiata fattura per emittenti radiofoniche ormai immaginarie.
2. Scofield, Holland – Memories Of Home.
Il matrimonio timbrico per antonomasia: legni e corde.
3. Labyrinth – In The Vanishing Echoes of Goodbye.
Non chiamatelo power metal perchè si infuriano. Velocità, precisione, melodia ed eleganza.
4. Sam Fender – People Watching.
Il miglior cantautore anni ottanta nel corpo di un millennial. Una conferma senza segni di cedimento.
5. Echolyn – Time Silent Radio vii / II.
I maestri del prog americano a tinte pop non sbagliano un colpo. Veterani del superamento delle major.
6. Jeff Tweedy – Twilight Override.
Un overdose di folk romantico e sbilenco. Quando la legge dei grandi numeri è applicata al cantautorato.
7. Messa – The Spin.
New gothic dal respiro internazionale. Una roba senza tempo e senza confini.
8. Turnstiles – Never Enough.
Impossibile non muovere la testa. Contagiosi.
9. Biffy Clyro – Futique.
Gli scozzesi del piano/forte hanno partorito un nuovo bellissimo mostro.
10. The Heat Warps – Modern Nature.
Togliete lo slacker ai Pavement e lasciate tutto il resto.
11. Cameron Winter – Heavy Metal.
Non ho ancora compreso il successo Geese, ma il loro cantante mi ha convinto all’istante.
ALBUM DAL VIVO
1. Frank Zappa – Halloween 78.
Senza se e senza ma, ora e sempre nei secoli dei secoli, amen.
2. Warren Zevon – Live at Edmonton.
Era ora. Speriamo ne escano altri mille di questi suoi live postumi.
3. Todd Rundgren – Arena Tour Live.
Quando passò a Milano durante quel tour eravamo in così pochi che ci ringraziò uno per uno. Inossidabile genio.
4. Led Zeppelin – Live Ep.
Mastodontici. Il braccio sinistro di Bonham inverte i poli terrestri.
5. The Grateful Dead – The Music Never Stopped.
Le raccolte dal vivo con pezzi tratti da vari concerti e diversi tour fanno schifo. Tranne questa. Enciclopedica.
RISTAMPE
1. Pink Floyd – At Pompeii.
La testa.
2. Metallica – Load.
La pancia.
3. Discipline – Unfolded Like Staircase.
Il cuore.
CONCERTO DELL’ANNO
Sam Fender, ChorusLife Arena di Bergamo, 13 marzo 2025. When Geordie Shore Came To Town.
ARTISTA DELL’ANNO
Ozzy, lapalissiano.
REUNION DELL’ANNO
Oasis, (in)credibili.






