Canonica d’Adda, arriva il medico temporaneo: primi ambulatori nel centro anziani
Da metà gennaio i residenti senza medico di base potranno ricevere visite in paese. Nei locali del centro anziani verranno ricavati ambulatori per garantire assistenza sanitaria stabile
Canonica d’Adda. Buone notizie per i canonichesi che da tempo si trovano senza un medico di base operativo in paese. L’amministrazione comunale ha concluso l’iter per rendere agibili nuovi ambulatori all’interno dei locali del centro anziani, aprendo così la strada all’arrivo di professionisti sanitari e a una prima riorganizzazione dei servizi.
Da metà gennaio è previsto l’arrivo di un medico di medicina temporanea, una figura pensata per garantire assistenza ai pazienti che al momento non hanno un medico curante assegnato. Un servizio che consentirà ai cittadini di ricevere prestazioni direttamente in paese, senza doversi spostare nei comuni limitrofi.
“Abbiamo concluso l’iter con Ats e reso i locali pienamente agibili e a norma – spiega il sindaco Paolo Arcari -. Da gennaio sarà presente un medico di medicina temporanea che potrà assistere i pazienti rimasti senza medico di base. Oggi, infatti, a Canonica d’Adda non è operativo nemmeno un medico curante”.
Una situazione che ha costretto molti residenti a spostarsi quotidianamente.
“Attualmente i nostri cittadini sono costretti ad andare nei paesi vicini, in particolare a Pontirolo, dove operano due medici di medicina generale che hanno in carico anche mutuati di Canonica d’Adda – prosegue Arcari -. È una difficoltà concreta, soprattutto per le persone anziane”.
L’obiettivo dell’amministrazione, però, è andare oltre l’emergenza. Nei locali del centro anziani, oggi utilizzati solo in parte anche come centro prelievi per alcuni giorni alla settimana, verranno ricavati ambulatori dedicati. “Stiamo creando spazi appositi all’interno del centro anziani – spiega il sindaco -. Se riusciremo a chiudere l’accordo, da giugno i medici di medicina generale che già seguono i nostri cittadini potranno visitare i loro assistiti direttamente a Canonica d’Adda. È un passaggio importante”.
In prospettiva, l’intervento porterà alla nascita di un piccolo polo sanitario. “Non si tratta solo di tamponare una mancanza – sottolinea Arcari – ma di garantire un servizio stabile ai cittadini. Il comune avrebbe potuto dire che non era una propria competenza, ma non abbiamo voltato lo sguardo dall’altra parte. Il bisogno c’era e ci siamo fatti parte attiva per dare una risposta concreta”.


