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Truffa della pergola: azienda condannata, ma i risarcimenti restano un’incognita

Tra i raggirati Anton Stefano Brambilla: la società Building System S.r.l. condannata in contumacia per l’opera mai consegnata

Era stata ribattezzata la “truffa delle pergole fantasma”: migliaia di euro spariti dopo pagamenti anticipati per lavori mai eseguiti.

Tra i clienti raggirati un 53enne milanese, Anton Stefano Brambilla. Nel marzo 2024 lui e la compagna cercavano online un’azienda per installare una pergola sul terrazzo. Trovano una società con sede legale a Milano, ma senza uffici operativi. A presentarsi a casa loro è un uomo di 59 anni, residente a Villongo, indicato come referente commerciale e amministratore unico della società.

“Ci ha mostrato un modello sul tablet e ha preso le misure senza nemmeno usare uno strumento di precisione – ricorda Brambilla -. Anche il materiale promozionale mostrato al momento della vendita era farlocco, perché riconducibile a una ditta estranea ai fatti”. Cosa che ovviamente scopre dopo.

Il preventivo è di 13.500 euro. Il 15 marzo viene firmato il contratto e Brembilla versa subito un acconto di 6.750 euro. Pochi giorni dopo arriva la richiesta del saldo completo: la pergola, gli viene detto, è pronta e già imballata. Nonostante qualche perplessità, il cliente paga anche il resto. Da quel momento, però, nessuno si presenterà mai per il montaggio.

Seguono mesi di scuse, rinvii e promesse mai mantenute. Brambilla prova a ottenere spiegazioni, scrive mail, manda messaggi, telefona. Viene messo in contatto anche con un avvocato indicato dalla società, che però non darà mai riscontri concreti.

Il misterioso imprenditore di Villongo, contattato da Bergamonews, assicurava: “Non è stato truffato nessuno, figuriamoci se mi metto a truffare per dieci lavori. Sono stato in un’azienda che rubava davvero ai suoi clienti, ma io non sono così. Per chi mi avete preso, Totò Riina?”.

Nel frattempo, la vicenda è finita in tribunale. Il 22 dicembre il giudice di Milano ha dato ragione a Brambilla, condannando in sede civile la società Building System S.r.l. a restituire 13.500 euro. La società, però, è rimasta contumace (in pratica non si è presenta in giudizio dopo essere stata regolarmente citata).

“La sentenza era il minimo, ciò che mi sorprende è che non ci sia modo di rivalersi dopo che è passata in giudicato. Ma non mi arrendo – commenta Brambilla – e spero che in qualche modo la giustizia ci restituisca la fiducia nelle istituzioni. Ringrazio il mio avvocato, meglio fare attenzione a certi personaggi che approfittano dell’onestà altrui”. Sarebbero decine i clienti che hanno denunciato l’uomo delle pergole fantasma.