Logo

Temi del giorno:

Due postazioni playstation per La Casa di Leo: il regalo della polizia locale

Il progetto “Game arena” nasce all’interno della piattaforma lucidicrociera.com, portale nazionale ideato dal Vice commissario Gabriele Airoldi, pensato per gli operatori della polizia locale

Portare il gioco e, per qualche ora, un po’ di spensieratezza e normalità in contesti in cui la quotidianità è segnata da momenti difficili. Questo è l’obiettivo di “Game arena”, il progetto ideato dal Vice commissario della polizia locale Gabriele Airoldi, che nelle prossime settimane arriverà alla Casa di Leo.

L’iniziativa nasce all’interno della piattaforma Lucidicrociera.com, portale nazionale ideato da Airoldi, pensato per gli operatori della Polizia locale. Da lì, il progetto si è evoluto in un’azione concreta di solidarietà, capace di coinvolgere istituzioni, imprese e terzo settore attorno a un obiettivo comune: prendersi cura dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

Grazie al coinvolgimento di aziende attive nei settori safety e security, il progetto prevede la donazione di due postazioni di gioco, pensate per essere accessibili e inclusive, quindi adatte anche a bambini con mobilità ridotta. Uno spazio ludico, in cui si può coltivare anche l’aspetto educativo e relazionale. Ciascuna postazione è dotata di monitor, console PlayStation 5, due joystick e una selezione di videogiochi.

“Questa idea nasce da un breve percorso di vita condiviso con Giorgio, un ragazzo che purtroppo non c’è più, ma che ha lasciato un segno profondo nel mio cuore. Era un gamer appassionato e uno youtuber, noto come RamaGio90- ha raccontato il Vice commissario Airoldi-. Con lucidicrociera.com ho voluto portare avanti la sua convinzione, che alla fine è diventata anche la mia: dedicare un po’ di tempo al gioco può aiutare bambini e adulti a trovare momenti di serenità e spensieratezza, specialmente in situazioni di malattia. La Casa di Leo ha accolto la proposta con entusiasmo, condividendo l’importanza del gioco nella quotidianità dei piccoli ospiti e delle loro famiglie. Con il fondamentale supporto di aziende come Skp technology S.r.l. e Rct Regolazione controllo traffico S.r.l., e con i 1.800 colleghi della Polizia Locale a livello nazionale, credo che abbiamo realizzato un progetto pilota destinato a essere replicato dove ce ne sia bisogno”.

La scelta di La Casa di Leo come beneficiaria non è casuale. La struttura nasce dalla storia della famiglia Morghen e dalla breve, ma intensa, vita di Leo, scomparso a soli dieci anni. Da quella perdita è nata la volontà di offrire accoglienza e sostegno a bambini, adolescenti e famiglie che affrontano percorsi di cura complessi e lontano da casa.

“Il fatto che un progetto nato nel mondo delle forze dell’ordine si sia trasformato in un’azione concreta di solidarietà rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, imprese e terzo settore” ha affermato Susanna Berlendis, presidente di Eos Aps– La Casa di Leo e mamma di Leo.

“Il contributo delle aziende, attraverso una responsabilità sociale autentica, è stato determinante per realizzare la nuova struttura-ha aggiunto Michele Morghen, responsabile fundraising Eos Aps e papà di Leo-. In quest’ottica La Casa di Leo ha lanciato il progetto ‘Imprese di Leo’, che offre alle aziende opportunità strutturate di collaborazione, illustrate anche sul nostro sito. La Game Arena è un esempio concreto di come visione e collaborazione possano generare valore reale per le famiglie che accogliamo” ha concluso.

L’ampliamento della struttura permette di garantire accoglienza a un numero maggiore di famiglie e bambini, ma ha anche rafforzato anche la collaborazione con l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, che metterà a disposizione personale sanitario dedicato alla gestione della palestra riabilitativa e dell’ambulatorio interno alla Casa.

“Il progetto Game Arena risponde in modo concreto a un bisogno reale dei minori che accogliamo: poter vivere momenti di leggerezza, relazione e normalità. All’interno della nuova struttura, la playroom digitale nasce per offrire spazi di svago, didattica e intrattenimento, con un’attenzione particolare agli adolescenti – ha dichiarato Sabrina Locatelli responsabile progetti per i minori di Eos Aps-. La Game Arena è uno strumento educativo e relazionale che favorisce inclusione, condivisione e benessere emotivo, grazie al quale i nostri ospiti non solo potranno vivere momenti di svago, ma avranno anche l’opportunità di rafforzare la relazione tra genitore e figlio, che un percorso di cura legato a una malattia importante tende inevitabilmente a mettere alla prova. La condivisione del gioco diventa così un elemento fondamentale per ritrovarsi, comunicare e stare insieme, contribuendo al benessere emotivo dell’intero nucleo familiare”.