La denuncia
“La ciclabile a fianco della Briantea? Una corsa ad ostacoli: così è impraticabile”
Otto coppie di transenne in meno di un chilometro, messe di traverso in corrispondenza di ogni ingresso alle attività commerciali che affacciano sulla strada. In sostanza sono un vero e proprio percorso a ostacoli per una bici normale
Riceviamo e pubblichiamo.
Egregio direttore,
sono un residente del comune di Mozzo e tutti i giorni mi reco al lavoro in centro a Bergamo. Lo stesso fa mia moglie. Lungo la strada portiamo i nostri due gemelli all’asilo. Tutto questo in bicicletta; lei con una eBike e carrellino al traino, io con una eBike cargo.
Non lo facciamo per questioni di sostenibilità o ideologia. Semplicemente perché è la soluzione più pratica e veloce. L’auto è impraticabile a causa del traffico e della difficoltà di trovare parcheggio. Percorrere 6 km in un’ora è inaccettabile; in bici invece impieghiamo 15-20 minuti. In ogni stagione, con sole o pioggia: guadagniamo in tempo, salute e risparmiamo anche.
Detto questo, abbiamo visto con gioia nascere la ciclabile che fiancheggia la statale Briantea nel comune di Curno: finalmente una via sicura per i pendolari a pedali. Peccato però che sia impraticabile. Otto coppie di transenne in meno di un chilometro, messe di traverso in corrispondenza di ogni ingresso alle attività commerciali che affacciano sulla strada. In sostanza sono un vero e proprio percorso a ostacoli per una bici normale; figurarsi una cargo o una bici con carrellino al traino! In questo caso proprio non si riesce a passare. Risultato: la ciclabile è usata solo raramente da qualche pedone, mentre i ciclisti sono costretti a condividere la strada con gli automobilisti (spesso distratti). Curno è stato capofila della Ciclovia dei Colli e del Brembo, ma con queste scelte si dimostra l’assenza di una visione realistica della mobilità ciclabile. Se davvero si vuole incentivare la mobilità dolce e ridurre il traffico, queste soluzioni (realizzate con criteri autocentrici, ancora una volta) non sono certo la risposta. Non siamo gli unici a percorrere ogni giorno questa strada con i nostri bambini: ci chiediamo se mai la sicurezza degli utenti deboli della strada verrà messa al primo posto, superando la demagogia di una “ciclabile” inefficace.
Cordiali saluti
Lettera firmata



