Il caso
|Tolta e riconsegnata al padrone, la cagnolina Zara trova una nuova casa con la deputata lecchese Brambilla
La vicenda denunciata dall’associazione Animalibera del canile di Grignano, dove era arrivata dopo un sequestro amministrativo. La sua restituzione aveva destato polemiche sui social: “Un fallimento del sistema”
Un caso in provincia di Bergamo ha riacceso il dibattito pubblico sui maltrattamenti contro gli animali e sulle responsabilità delle istituzioni nella loro tutela. Il canile di Grignano a Brembate, gestito dall’associazione Animalibera, ha denunciato via social la vicenda della cagnolina Zara.
L’animale era stato rimosso dalla custodia del proprietario perché costretto a vivere in condizioni igieniche precarie. Disposto il sequestro amministrativo, nonostante la detenzione di un animale in condizioni incompatibili con la loro natura sia un reato – come previsto dall’articolo 727, comma 2, del codice penale -, non è però seguito il sequestro penale.
Non sono la meticcia: con Zara vivono anche tre cani di circa dieci mesi, sette cavalli e due conigli. L’associazione afferma di essere in possesso di certificazioni veterinarie relative sequestro amministrativo, lo scorso 7 maggio, e ai controlli successivi. Documenti datati 30 giugno attesterebbero, per almeno tre cavalli, uno stato di marcata magrezza, coliti, gravi problemi agli zoccoli e una generale condizione di trascuratezza giudicata incompatibile con una detenzione irrispettosa del benessere animale.
Il proprietario ha chiesto e ottenuto la restituzione di Zara, autorizzata da Ats Monza e Brianza risolta la problematica amministrativa. Una scelta alla quale Animalibera si è opposta: al momento dell’incontro con il proprietario, la cagnolina ha manifestato segnali evidenti di paura e rifiuto, un comportamento che l’associazione giudica incompatibile con una relazione serena.
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“Il fallimento di un sistema – denuncia Animalibera sui social -. Un sistema che troppo spesso considera il cane un bene, non un essere senziente. Un sistema in cui la prudenza non è contemplata, la valutazione comportamentale non è ritenuta necessaria, e il vissuto dell’animale non ha lo stesso peso della conformità di un recinto. Un sistema che non ascolta un cane che mostra di aver paura”.
Oltre alla cagnolina sono stati restituiti al proprietario anche due cavallini, mentre gli altri animali restano affidati a custodi giudiziari. Animalibera ha presentato denuncia alla Procura di Bergamo, richiedendo accertamenti su eventuali responsabilità di Ats. Lo scorso luglio è entrata in vigore la riforma del codice penale che ha inasprito le pene per chi maltratta gli animali.
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“Animalibera non può sostituirsi alle autorità, né vuole agire fuori dal perimetro giuridico – precisano dall’associazione -. Possiamo, e lo stiamo facendo, segnalare e documentare, pretendendo che ogni atto venga valutato con la massima attenzione. Vi chiediamo fiducia, ma anche rispetto per un lavoro che spesso si svolge nel silenzio delle stanze istituzionali, tra protocolli e tempi che non dipendono da noi”.
Infine, venerdì 19 dicembre, è arrivato l’annuncio della deputata lecchese di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla che ha annunciato con un video di aver ottenuto l’affidamento di Zara. “Ho deciso di intervenire personalmente – scrive l’onorevole – e sono andata a prenderla con un unico obiettivo: il suo interesse. Ora Zara sta con me e avrà una vita felice: questo è il lieto fine”.


