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“In darkness, gaze upon a fallen star”: l’opera che incoraggia a cercare la luce anche nelle difficoltà

L’installazione avvolge l’Hotel Cappello d’oro in una proiezione ispirata alle nebulose a spirale, evocando la nascita delle stelle, il ciclo della vita e l’energia che si rinnova

La facciata dello storico Hotel Cappello d’Oro, a pochi passi da Porta Nuova, si trasforma in un vero e proprio palcoscenico di luce grazie all’installazione “In darkness, gaze upon a fallen star”. L’opera, commissionata all’artista Francesco Pedrini, avvolge l’edificio in una proiezione ispirata alle nebulose a spirale, evocando la nascita delle stelle, il ciclo della vita e l’energia che si rinnova.

La spirale, simbolo universale presente in culture e civiltà diverse, diventa anche una girandola festiva, invitando i cittadini a condividere la luce come linguaggio comune. Accanto alla forma cosmica, la scritta “In darkness, gaze upon a fallen star” (“Nell’oscurità, guarda una stella cadente”) introduce un registro poetico e ambiguo, suggerendo di volgere lo sguardo verso il cielo, anche nel buio, e di non smettere di desiderare.

Il titolo stesso gioca con la lingua e la realtà contemporanea: la somiglianza fonetica tra gaze e Gaza intreccia sottilmente poesia e attualità, senza esplicitarla. La citazione, tratta dalla serie animata Il principe dei draghi (2018), conferisce al messaggio un carattere al tempo stesso popolare e universale.

L’installazione offre così una doppia esperienza: da un lato la contemplazione intima, dall’altro la dimensione collettiva della festa e della luce. Lo storico hotel diventa un dispositivo urbano capace di accogliere la città, trasformando lo spazio pubblico in teatro di visioni e possibilità, dove lo sguardo dei visitatori completa l’opera stessa.

Crediti fotografie: Oliviero Godi e Leonardo Tagliabue