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Giovani Caregiver 2025, il bando va alla rete guidata dall’associazione Spazio Autismo

“Prendi fiato” è il progetto selezionato che adotta un approccio integrato e multidisciplinare, implementando interventi innovativi volti a individuare tempestivamente le esigenze e i bisogni dei giovani caregiver e a fornire loro risorse

Bergamo. Si è concluso con successo l’iter di assegnazione del bando “Giovani Caregiver 2025”, promosso da Fondazione FACES – Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli, ATS Bergamo e Collegio dei Sindaci della provincia di Bergamo. L’iniziativa, finanziata con un contributo complessivo di 60.000 euro, ha selezionato la proposta presentata dalla rete guidata dall’ Associazione Spazio Autismo di Bergamo come maggiormente in linea con le finalità del bando. Un partenariato a cui hanno aderito diverse realtà del territorio per assicurare quell’approccio multidisciplinare richiesto da bando; coinvolte nelle attività progettuali oltre al capofila Spazio Autismo saranno le associazioni: Excelsior, Parco, Portofranco, San Paolo in Bianco e Soffia Nel Vento.

Il processo di coprogettazione, che ha coinvolto tutti gli enti appartenenti al partenariato, ha condotto al deposito della versione definitiva del progetto e alla successiva ratifica da parte della commissione paritetica degli Enti cofinanziatori del bando. Con l’accettazione formale del contributo, hanno ufficialmente preso il via le attività operative del progetto, che si svilupperanno nell’arco di un anno e si concluderanno entro il termine fissato per la fine del 2026.

“Prendi fiato” è il progetto selezionato che adotta un approccio integrato e multidisciplinare, implementando interventi innovativi volti a individuare tempestivamente le esigenze e i bisogni dei giovani caregiver e a fornire loro risorse, competenze specialistiche e spazi dedicati. La proposta presentata dal partenariato guidato dall’Associazione Spazio Autismo prevede cinque percorsi gratuiti, destinati a giovani di età compresa tra i 14 e i 22 anni che collaborano con la propria famiglia nell’assistenza a familiari fragili. In particolare, il progetto prevede interventi specificamente calibrati per questa fascia d’età, includendo attività sportive, artistiche, di supporto allo studio, culturali e musicali, con l’obiettivo di rispondere in modo mirato alle necessità e agli interessi dei destinatari.

Alcune attività sono pensate per promuovere il benessere fisico e mentale dei giovani caregiver, favorendo il lavoro di squadra, la disciplina e la gestione dello stress attraverso il movimento e il gioco di gruppo; altre offrono uno spazio in cui i ragazzi possono stimolare la propria creatività e l’espressione personale, scoprendo nuovi talenti e imparando a comunicare emozioni e vissuti attraverso l’arte e la musica: oppure attività del tempo libero pensate per favorire la socializzazione tra pari e il relax, aiutando i giovani a ritagliarsi spazi di leggerezza e svago fondamentali per l’equilibrio personale, senza dimenticare il sostegno personalizzato per rafforzare le competenze scolastiche, migliorare il rendimento e promuovere l’autonomia nello studio, così da alleggerire il doppio carico che spesso grava sui caregiver.

Tutte le proposte sono gratuite e pensate per accompagnare i giovani caregiver in un percorso di benessere, crescita personale e valorizzazione delle proprie risorse.

“Questo progetto rappresenta un passo fondamentale nel riconoscere e sostenere i giovani caregiver che, spesso in silenzio, si fanno carico in modo discreto di responsabilità familiari a volte anche molto pesanti. Investire in loro significa investire nel futuro della nostra comunità. La nostra Fondazione persegue da sempre, quale obiettivo statutario, il sostegno e la promozione del benessere delle persone maggiormente vulnerabili presenti nel nostro territorio, con particolare attenzione alle esigenze dei giovani. Il progetto selezionato ha colto positivamente quelle che erano le intenzioni, anche innovative, che ci eravamo posti con la sua pubblicazione, ovvero trovare una modalità, uno sguardo a 360 gradi, che valorizzasse il ruolo del giovane caregiver e favorendone l’emersione delle sue potenzialità. Auspichiamo che questa progettualità permetta di realizzare appieno tali obiettivi, trasformando in modello sistematico una sperimentazione strutturata” – dichiara Marco Bonomi, Presidente di Fondazione FACES.

“ATS Bergamo rafforza il proprio impegno nel riconoscere un ruolo spesso invisibile ma presente nelle nostre comunità: nella provincia di Bergamo si stimano circa 5.000 giovani Caregiver. Parliamo di ragazze e ragazzi i quali, in condizioni delicate, svolgono quotidianamente un ruolo di cura che richiede energie, responsabilità e un livello di maturità spesso precoce. Sostenere il loro benessere significa sostenere la Salute delle famiglie e dell’intera Comunità. “Prendi fiato” rappresenta un’azione concreta per intercettare bisogni emergenti ed offrire strumenti adeguati per supportare il carico cui sono sottoposti, promuovendo percorsi ad hoc che preservino tutte le loro potenzialità” Massimo Giupponi, Direttore Generale dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo.

“Il tema dei giovani caregiver interpella profondamente le nostre comunità e le amministrazioni locali: non possiamo lasciare nell’ombra ragazze e ragazzi che, spesso in silenzio, sostengono quotidianamente un peso emotivo e organizzativo che andrebbe condiviso. Il Collegio dei Sindaci ha scelto convintamente di sostenere questa iniziativa perché promuove un modello di welfare che riconosce, accompagna e valorizza queste giovani energie, offrendo loro occasioni reali di respiro, crescita e partecipazione.

Prendi fiato rappresenta un passo concreto verso territori più attenti, capaci di ascoltare e di costruire attorno ai giovani caregiver una rete che li sostenga e li faccia sentire meno soli” Marcella Messina, Presidente del Collegio dei Sindaci. “Crediamo che le proposte contenute nel Progetto “Prendi Fiato” siano occasioni diversificate e concrete, caratterizzate dalla flessibilità e dalla gratuità, capaci di incontrare l’interesse e le possibilità organizzative di giovani caregiver, in età dai 14 ai 21 anni circa, ai quali vogliamo offrire tempi e contesti di sollievo, di socializzazione e di esperienze nuove, così che siano garantiti positivi momenti di crescita e di relazione” Tino Manzoni, Presidente Ente capofila Associazione Spazio Autismo.