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Grazie anche alla nuova sede, inaugurata nell’aprile 2024, la Fondazione si è trasformata in un vero e proprio hub culturale. L’intervista al direttore Manuel Tonolini

Per la prima volta nostro ospite, Manuel Tonolini, direttore della Fondazione Dalmine, ci ha raccontato il lavoro e la missione di una realtà culturale che da oltre vent’anni opera sul territorio bergamasco, con la missione di sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della cultura industriale.

La Fondazione Dalmine nasce infatti a partire dall’archivio storico di Tenaris Dalmine, socio fondatore dell’ente. Un patrimonio importante fatto di documenti e fotografie che raccontano più di un secolo di storia: quella dell’industria siderurgica, ma anche quella della città e delle migliaia di persone che hanno lavorato in fabbrica. Carte che parlano di lavoro, comunità e territorio, e che custodiscono una parte fondamentale dell’identità bergamasca.

Circa quindici anni fa, però, la Fondazione ha compiuto un passo decisivo: aprire questo patrimonio non solo agli studiosi, ma anche alle scuole. Da qui è nato un percorso che oggi coinvolge bambini e ragazzi dai 3 ai 20 anni, mettendo in dialogo la storia dell’impresa con il presente e il futuro della comunità.

Oggi i progetti didattici principali sono quattro: le borse di studio; il programma “After School” rivolto alle scuole medie di Dalmine, dedicato allo sviluppo delle competenze tecniche; due percorsi laboratoriali per gli studenti che hanno scelto carriere tecniche ; e infine le attività di “cultura industriale”, laboratori gratuiti per le scuole dalle 4 alle 20 ore su temi come sostenibilità, sicurezza sul lavoro e storia del lavoro.

Grazie anche alla nuova sede, inaugurata nell’aprile 2024, la Fondazione Dalmine si è trasformata in un vero e proprio hub di cultura industriale. Uno spazio aperto a studenti, docenti, ricercatori e cittadini, che ospita non solo la consultazione dell’archivio e i laboratori didattici, ma anche iniziative culturali: dalla promozione della lettura con il Biblo Festival a progetti Stem per le scuole primarie come Euroca, fino a mostre fotografiche che valorizzano la storia industriale di Bergamo.

Guardando al futuro, il 2026 si annuncia ricco di novità. Tra i progetti in cantiere, percorsi formativi dedicati alle carriere tecniche sul territorio, con un focus particolare sulla manutenzione industriale; una mostra fotografica sul Sebino e sul lago d’Iseo, legata anche alla storia dello stabilimento di Costa Volpino; la prosecuzione delle attività scolastiche fino alla fine dell’anno; e la pubblicazione di un libro sulla riqualificazione delle facciate dello stabilimento di Dalmine.