Logo

Temi del giorno:

“La Fascia Sinistra del Calcio”: storie di sport, ideali e libertà

La nuova pubblicazione di Massimo Cortesi: “Quando le maglie divengono bandiere, i campi piazze e i calciatori (e non) portatori di messaggi”

Vigano San Martino. Il 28 novembre è uscito, pubblicato dalla Casa Editrice People, il saggio di Massimo Cortesi La Fascia Sinistra del Calcio“. Si tratta di 25 racconti di storie inattese che si generano dall’incontro fra pallone, politica, cultura, diritti.

Attraverso una serie di episodi, Massimo Cortesi mostra come negli spogliatoi, accanto alla passione per lo sport più popolare al mondo, fioriscano anche ideali, conflitti, sogni e lotte. Un viaggio che recupera le storie individuali e le stagioni politiche, dal Novecento fino ai giorni nostri, di rivoluzionari, politici e scienziati; perché il calcio, oltre a un gioco, può essere anche uno strumento di libertà, Resistenza e memoria.

Scrive l’autore: “Uno dei miei interessi principali è capire come questo sport sia stato vissuto da chi condivide una visione della società simile alla mia – quella di chi si impegna a contrastare ledisuguaglianze e a promuovere il pieno riconoscimento dei diritti. Antonio Gramsci, Bruno Neri, Albert Camus, Ernesto Che Guevara, Pier Paolo Pasolini, Gianni Rodari, Enrico Berlinguer, Osvaldo Soriano, Fabrizio De André, Gianni Minà, Margherita Hack, Luis Sepúlveda e Stefano Benni: persone e storie che celano risvolti sorprendenti.”

Massimo Cortesi è nato a Trescore Balneario l’11 ottobre 1965 ed ha vissuto prima ad Entratico ed ora a Vigano San Martino. E’ stato amministratore nei comuni di Entratico e Vigano San Martino, nell’Unione dei Comuni della Media Val Cavallina e dell’allora Comunità Montana della Val Cavallina. A Vigano San Martino e nell’Unione ha svolto anche l’incarico di assessore alla Cultura.

Da sempre impegnato nella scuola è stato tra i fondatori dell’associazione Una Voce Per la Scuola di Borgo di Terzo e per diversi anni presidente del Consiglio d’Istituto del Liceo Federici di Trescore Balneario. Da sempre impegnato nel sociale è stato tra i fondatori dell’associazione Libera“nomi e numeri contro le Mafie” a Bergamo (di cui per un periodo è stato anche coordinatore provinciale). Da oltre trent’anni è un dirigente dell’Arci (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana) avendo assunto anche la presidenza provinciale di Bergamo. Oggi è presidente di Arci Lombardia e membro della presidenza nazionale dell’Arci con delega alla Sanità; siede inoltre nel coordinamento del Forum del Terzo Settore della Lombardia.