Christmas Design
|“E uscimmo a riveder le stelle”, l’installazione che incoraggia a ritrovare la capacità di sognare
Commissionata e prodotta dall’azienda bergamasca Mutti Marmi e progettata dal designer Luca Schieppati, l’opera nasce dalla collaborazione di lunga data tra azienda e designer, fondata su tradizione, innovazione e attenzione alla qualità del materiale
Un invito a sollevare lo sguardo e ritrovare la meraviglia del cielo: è questo il senso dell’installazione “E uscimmo a riveder le stelle”, realizzata in Piazza Matteotti a Bergamo bassa. Commissionata e prodotta dall’azienda bergamasca Mutti Marmi e progettata dal designer Luca Schieppati, l’opera nasce dalla collaborazione di lunga data tra azienda e designer, fondata su tradizione, innovazione e attenzione alla qualità del materiale.
Il titolo richiama l’ultimo verso dell’Inferno di Dante, evocando la rinascita dopo il buio: un messaggio che si inserisce nel tema di Christmas Design 2025, Palcoscenico dell’immaginazione, invitando a contemplare le stelle e a ritrovare la capacità di sognare.
L’installazione è composta da cinque sedute realizzate in marmi policromi senza alcuna anima in ferro al loro interno, disposte a raggiera per creare un cerchio simbolico di sosta e condivisione. Il numero cinque non è casuale: nella numerologia rappresenta libertà, cambiamento, avventura e l’esperienza dei cinque sensi; nei Tarocchi, il quinto Arcano Maggiore, il Papa, simboleggia la guida spirituale e il ponte tra divino e umano.
I marmi, di diverse varietà, qui utilizzati in frammenti provenienti da altre lavorazioni, trasformano la pietra da semplice rivestimento in materia viva, capace di generare forme leggere e tridimensionali. Le moderne tecniche di lavorazione e incollaggio permettono al materiale di dialogare con lo spettatore, invitandolo a sedersi, fermarsi e lasciarsi trasportare in un viaggio interiore tra realtà e fantasia. Così, il cerchio delle chaise-longue diventa un dispositivo poetico, un “pronto soccorso dei sogni” in cui ciascuno può uscire, metaforicamente, “a riveder le stelle”.
Crediti fotografie: Oliviero Godi e Leonardo Tagliabue






