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Rete mobile carente in Val di Scalve, mezzo milione per i nuovi ripetitori
Foto d'archivio

Approvato in sede di bilancio regionale l’emendamento di Jacopo Scandella (Pd): “Servizio indispensabile, la sua debolezza disagio per i cittadini e zavorra per le imprese”

Dopo le segnalazioni dei disagi per la carenza di copertura della rete di telefonia mobile in diversi ambiti della Val di Scalve, il consigliere regionale del Partito Democratico Jacopo Scandella ha ottenuto, grazie all’approvazione in sede di Bilancio di un emendamento a sua prima firma, un importante finanziamento di 500 mila euro per realizzare gli interventi necessari.

“Se vivi in una zona periferica – dichiara Scandella – può succedere che le compagnie telefoniche non trovino abbastanza conveniente installare le antenne necessarie per avere il segnale. Un principio che non possiamo accettare”.

“La rete mobile garantisce un servizio ormai indispensabile – osserva il consigliere -. La sua carenza o debolezza rappresenta non soltanto una scomodità, ma un vero e proprio disagio per i cittadini, una zavorra per le imprese e un rischio per la sicurezza nelle zone più impervie. Con questi stanziamenti sarà possibile installare nuovi ripetitori per potenziarla nelle zone dove è carente”.

“L’obiettivo è garantire il 100% di copertura sul territorio lombardo – conclude Scandella -. Con lo stanziamento attuale si potrà intervenire per risolvere completamente il problema in Val di Scalve e in alcuni ambiti periferici e gallerie della Val Seriana”.