Nuova Gamec ferma, “Polemiche strumentali, opposizione nostalgica senza visione per il futuro di Bergamo”
Non si placano le polemiche sul fermo al cantiere della nuova Gamec. Dopo gli attacchi dell’opposizione – Andrea Pezzotta e Ida Tentorio – arrivano le repliche della maggioranza con Alessandro De Bernardis (Pd), Enrico Facchetti (Lsta Carnevali) e Roberto Amaddeo (Lista Gori)
Bergamo. Chissà se nella nuova Gamec ci sarà spazio per un’opera di Jackson Pollock. Potrebbe essere utile ed interessante per una guida per spiegare la situazione che vive in queste giornate Bergamo con il fermo al cantiere della nuova galleria d’arte moderna e contemporanea. Da una parte le polemiche dalle tinte forti delle minoranze, guidate da Andrea Pezzotta (Lista Pezzotta) e Ida Tentorio (Fratelli d’Italia), sovrastate 24 ore dopo dalle risposte a macchie sparse della maggioranza con Alessandro De Bernardis (Partito Democratico), Enrico Facchetti (Lista Carnevali) e Roberto Amaddeo (Lista Gori).
De Bernardis (PD): “Paradossale accusare l’amministrazione”
“La vicenda dell’impresa Manelli, che coinvolge importanti cantieri in mezza Italia, non può essere commentata come una vicenda locale, ma apre una seria riflessione su come sia necessario fornire alle amministrazione locali – ancor di più quando si trovano a dovere rispettare tempi vincolati dall’Europa – strumenti in grado di far fronte a criticità di questa importanza portando a compimento opere cosi rilevanti per le città, compresa la nostra – commenta Alessandro De Bernardis, Segretario cittadino Partito Democratico -. È paradossale che la consigliera Ida Tentorio non veda che la questione è di ben altra scala rispetto a quella locale e preferisca scaricare in maniera strumentale la responsabilità sull’amministrazione comunale”.
Facchetti (Lista Carnevali): “Critiche sterili”
“Le polemiche sollevate dalla minoranza sulla vicenda Gamec appaiono del tutto strumentali e dimostrano, ancora una volta, una scarsa conoscenza di come un’Amministrazione seria e responsabile debba tutelare l’interesse pubblico – commenta Enrico Facchetti capogruppo lista Carnevali -. Quando ci si trova ad affrontare una situazione complessa, che può portare alla risoluzione di un contratto per grave inadempimento con un’impresa di rilevanza nazionale, l’unico comportamento corretto è quello seguito dalla Giunta: massima prudenza, pieno coinvolgimento dei consulenti legali e rispetto rigoroso delle procedure, così per esempio come ha fatto il comune di Credaro. L’opera della nuova Gamec, insieme a quella della Montelungo, del Principe di Napoli e degli Orti di San Tommaso, rappresenta un progetto urbano tra i più importanti per il futuro di una città che ha puntato sempre più in questi anni sulla cultura come motore del proprio sviluppo. Le sterili critiche che oggi vengono mosse dall’opposizione, per difficoltà di cui l’Amministrazione comunale non ha alcuna colpa, dimostrano ancora una volta la totale mancanza di visione su partite così decisive per il futuro di Bergamo”.
Roberto Amaddeo (Lista Gori): “La Gamec parte della rigenerazione urbana di Bergamo”
A chiudere la replica alle polemiche dell’opposizione c’è Roberto Amaddeo che parte da un dato di fatto: “Il fermo di un cantiere può capitare sia nel pubblico sia nel privato. C’è stato un intoppo, può capitare che un’azienda non riesca a far fronte all’impegno preso. La procedura degli appalti permette di proseguire scorrendo la lista di altre imprese che potranno concludere l’opera. La Gamec deve stare lì, dove è stata pensata, collocata in un percorso culturale che parte dall’aula magna di Sant’Agostino, prosegue con gli Orti di San Tomaso, l’Accademia Carrara, la Montelungo, il Principe di Napoli. Onestamente non capisco questa nostalgia di tornare a proporre la Gamec ai Magazzini Generali quando la banca che proponeva quel progetto non c’è più. E poi non accettiamo critiche da questi nostalgici che non hanno realizzato quel progetto della Gamec come il restauro del Donizetti o la realizzazione del Parking Fara. Meglio guardare avanti”.



