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Ex complesso dei Celestini, ci siamo: lunedì l’acquisto del Politecnico delle Arti

Come annunciato dal presidente Giorgio Berta a Bergamonews a fine ottobre, l’operazione si concluderà prima della fine del 2026: già sottoscritto il mutuo con Cassa Depositi e Prestiti, che garantirà cinque dei sette milioni totali dell’operazione

Il presidente del Politecnico delle Arti, Giorgio Berta, lo aveva annunciato quasi due mesi fa in un’intervista a Bergamonews: entro fine anno, aveva detto, ci sarebbe stato l’atto definitivo per l’acquisto dell’ex complesso dei Celestini.

Così sarà, perché dopo il via libera di Cassa Depositi e Prestiti, con la firma sul mutuo apposta giovedì, lunedì 22 dicembre sarà il giorno “X” per la conclusione dell’operazione, del valore di 7 milioni di euro, oneri fiscali e tributari compresi. Di questi, cinque milioni sono finanziati da CDP, mentre la restante parte verrà coperta con fondi propri del Politecnico.

Dopo la firma sul contratto, dovranno trascorrere altri 60 giorni, quelli stabiliti dalla legge per consentire eventualmente allo Stato di esercitare il diritto di prelazione come in tutte le operazioni che coinvolgono beni vincolati: a quel punto si potrà compiere anche l’ultimo passo, quello del passaggio di proprietà.

Un atto che “sgancia” il contributo da 9,5 milioni di euro già deliberato dal Mur e destinato alla ristrutturazione dell’immobile, che diventerà la nuova sede del Politecnico.

Contando sul fatto che lo Stato, come accade quasi sempre, non eserciti il già citato diritto di prelazione, nei primi due mesi del prossimo anno si dovrebbe assistere al passaggio definitivo e all’individuazione del soggetto gestore del cantiere, in modo da avviare velocemente lavori sostanziosi da concludere entro la fine del 2028.

Una scadenza non prorogabile, in quanto corrispondente alla scadenza del contratto d’affitto vigente di via Palazzolo, attuale sede del Conservatorio. Sugli spazi, come aveva già annunciato Berta, è in corso un profondo ragionamento, che coinvolgerà tutti gli attori in campo: “Non è ancora deciso se l’ex Convento ospiterà anche le aule dell’Accademia Carrara . Gli spazi richiesti dal Conservatorio sono diversi da quelli dell’Accademia, quindi potremmo valutare la possibilità di mantenere due sedi distinte. Il Conservatorio, grazie alla qualità della didattica e all’impegno dei docenti, ha visto crescere esponenzialmente gli iscritti: entro il 2028, probabilmente, occuperà quasi tutto lo spazio disponibile”.