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Dorme in chiesa, dà fuoco ad alcuni ceri e picchia i carabinieri: arrestato un 41enne

L’uomo era completamente ubriaco e ha aggredito i militari con calci e pugni perché non voleva farsi identificare. Visti i recenti precedenti specifici, è finito in manette

Alzano Lombardo. Ubriaco, si è appisolato su una panca della chiesa di San Lorenzo Martire, ad Alzano Lombardo. Il parroco gli ha chiesto di andarsene, dato che di lì a poco avrebbe dovuto celebrare la messa. Così l’uomo, M.S., rumeno di 41 anni senza fissa dimora, si è alzato barcollando ma, invece di raggiungere l’uscita, si è avvicinato ad una composizione di candele natalizie contornate da rami d’abete sistemata davanti all’altare.

Con un accendino ha acceso i lumi, poi li ha afferrati e li ha scaraventati a terra, rischiando di provocare un incendio. A quel punto il prete ha chiamato il 112 e, dato che l’uomo si stava allontanando, ha fornito la sua descrizione ai militari. Una pattuglia della stazione locale ha raggiunto la chiesa e si è messa sulle tracce del rumeno, trovandolo poco distante, in via Roma.

Il 41enne aveva in mano una bottiglia di limoncello e, quando i carabinieri gli hanno chiesto di posarla, lui ha iniziato ad aggredirli con calci e pugni. Ha poi bevuto il liquore tutto d’un fiato e il militare che ha cercato di strappargliela perché potenzialmente pericolosa, si è preso un forte pugno su un braccio. Per riuscire ad ammanettarlo è stato necessario l’intervento di una pattuglia di supporto. Ma l’uomo spingeva, scalciava, si dimenava e non ne voleva sapere di entrare nell’auto di servizio. I carabinieri hanno dovuto faticare per farlo entrare nell’abitacolo e, una volta raggiunta la caserma, hanno avuto difficoltà anche a farlo scendere.

Considerato che M.F. si era reso responsabile di un danneggiamento a Milano lo scorso 15 novembre e di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale il 22, il 27 e il 29 novembre a Bergamo, è stato arrestato e venerdì 18 dicembre è stato accompagnato in tribunale.

Al giudice ha detto di essere un ingegnere e di essere partito dalla Romania dopo aver perso il lavoro. Ha cercato un’occupazione in Spagna senza trovarla, così è arrivato in Italia, ma nemmeno qui ha trovato un impiego e si è ridotto a vivere per strada e a fare abbondante uso di alcol. Infatti, secondo le sue dichiarazioni, di quanto accaduto il giorno precedente non ricordava nulla.

Il suo arresto è stato convalidato e, nonostante il pm avesse chiesto la misura cautelare del carcere, il giudice ha ritenuto fosse sufficiente il divieto di dimora a Bergamo e in provincia. Il processo è stato rinviato al 16 gennaio.