Logo

Temi del giorno:

Alta velocità a Treviglio, consiglio regionale favorevole: “Bergamo unica grande realtà del Nord a non averla”

Approvato l’ordine del giorno presentato da Jonathan Lobati che impegna presidente e Giunta a farsi promotore, nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di RFI e delle società ferroviarie, di uno studio di fattibilità tecnico-economica

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato un Ordine del Giorno che impegna il presidente Attilio Fontana a farsi promotore, nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di RFI e delle società ferroviarie, di uno studio di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione della stazione dell’Alta Velocità “Bassa Bergamasca A.V.” nel Comune di Treviglio. Un’infrastruttura pensata come nodo strategico del Corridoio Lione–Trieste e come volano di sviluppo per un’area tra le più dinamiche della regione.

“Ringrazio il collega Jonathan Lobati, presidente della Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità, per aver presentato questo Ordine del giorno e per l’attenzione concreta rivolta alla Bassa Bergamasca – dichiara Giovanni Malanchini, consigliere regionale della Lega –. Negli ultimi anni questo territorio ha vissuto trasformazioni profonde che hanno fatto emergere con forza la necessità di interventi strutturali su mobilità, formazione e sanità. Una stazione dell’Alta Velocità a Treviglio rappresenterebbe una risposta strategica, capace di rafforzare la competitività dell’area. La stazione sorgerebbe in un’area adiacente alla Fiera, attorno alla quale Regione Lombardia ha già investito 10 milioni di euro per la creazione di un polo attrattivo. Un’infrastruttura di questo tipo darebbe ulteriore impulso allo sviluppo economico e alla connessione con i grandi corridoi europei”.

Sulla stessa linea Jonathan Lobati: “La provincia di Bergamo è la nona in Italia per numero di abitanti e la Bassa Bergamasca è destinata a crescere ancora nei prossimi anni. Ritengo quindi legittimo e doveroso avviare una riflessione seria su una stazione dell’Alta Velocità dedicata. Oggi siamo l’unica grande realtà del Nord Italia a non averla: colmare questo divario significa garantire pari opportunità di sviluppo al nostro territorio”.

L’approvazione dell’Ordine del Giorno rappresenta un primo passo istituzionale per avviare un percorso di analisi e confronto che potrà aprire nuove prospettive infrastrutturali per l’intera area bergamasca.