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“Memoria Onirica”, l’opera metafora dei sogni sfuggenti

L’installazione è stata commissionata da Laboratorio 31 Art Gallery e Laura Di Bella Restauro & Architettura all’artista Giacomo Scarpellini

Al centro della celebre fontana di Largo Rezzara, in Bergamo bassa, prende forma “Memoria Onirica”, l’installazione pensata da Giacomo Scarpellini che trasforma lo spazio pubblico in un luogo di intima riflessione. Una figura in bronzo alta un metro emerge avvolta in una nuvola evanescente, sospesa tra presenza e dissoluzione: la materia c’è, ma appare velata, come un ricordo che sfugge alla memoria.

Il “guscio” lattiginoso che la avvolge, simile a una soffice massa di ovatta, diventa metafora dei sogni al risveglio, quei momenti fragili in cui l’immagine resta viva e sfumata insieme. “Il tema di Christmas Design insegue la mia poetica scultorea del frammento e dell’osservatore che deve guardare l’opera nella completezza e ricostruirla attraverso la sua immaginazione. Da qui l’idea di porre una statua al centro della fontana e ricoprirla di una nuvola di ovatta che la nascondesse – ha spiegato Giacomo Scarpellini-. Mi piaceva ragione sul tema del sogno. Quanto la mattina ti ricordi di aver sognato, ma non ce l’hai a pieno lucido nella memoria. Quindi ti sforzi di ricostruirlo e completarlo”.

L’ovatta che abbraccia l’opera con l’azione del tempo e degli agenti atmosferici – pioggia, vento e umidità invernale – sarà pian piano dissolta, svelando progressivamente la scultura, rivelandone alcuni dettagli che l’osservatore potrà far suo. Ogni osservatore ne farà un’esperienza singolare e unica, cogliendo ciò che gli altri non vedono. Il tempo diventa così parte integrante dell’opera: il disvelamento della figura diventa metafora della memoria stessa, fragile e in continuo mutamento.

Memoria Onirica esplora il delicato equilibrio tra ciò che è visibile e ciò che rimane nascosto, tra la fragilità del ricordo e la libertà dell’immaginazione. Ogni passante, osservando l’opera, coglie dettagli differenti e vive un’esperienza unica, personale e intima.

“Tutto quello che è il sogno fa parte dell’arte contemporanea, vieni smosso dalle emozioni portandoti in un modo di sogni, desideri e immaginazione. Alla base c’è l’idea di far entrare l’osservatore nella storia e nella testa di chi ha creato l’opera” ha spiegato Sara Bonacina, titolare di Laboratorio 31 Art Gallery.

L’installazione è stata commissionata da Laboratorio 31 Art Gallery e Laura Di Bella Restauro & Architettura all’artista Giacomo Scarpellini e si avvale della collaborazione tecnica di Restyle by Emporio Ceramiche, Fondart e Marmi Remuzzi Bergamo.