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“Gravi inadempimenti e ritardi”, il Comune risolve il contratto con l’impresa: la nuova Gamec si ferma
Il cantiere della nuova Gamec

Palafrizzoni avvia la procedura per rescindere l’appalto con la Manelli Spa, che versa in una grave crisi finanziaria. Valesini: “Si scorre con la graduatoria. Fiduciosi di ripartire presto con i lavori”

Bergamo. L’amministrazione comunale, committente e stazione appaltante della nuova sede della Gamec in corso di realizzazione nell’ex Palazzetto dello sport di piazzale Oberdan, ha dato formalmente avvio alla procedura di risoluzione contrattuale nei confronti dell’impresa Manelli Spa, aggiudicataria dei lavori iniziati a ottobre 2023 a seguito di procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

La scelta del Comune arriva dopo una serie di inadempimenti e ritardi sempre più significativi che si sono manifestati a partire dalla primavera 2025. Rallentamenti delle attività di cantiere ulteriormente che si sono ulteriormente aggravati da agosto a seguito di problematiche sempre più crescenti dell’appaltatore manifestate e verbalizzate in numerosi Ordini di Servizio emessi dalla Direzione Lavori. La situazione è precipitata a fine settembre con i mancati pagamenti della prime fatture dei subappaltatori e conseguenti interruzioni delle attività di cantiere.

Uno stato di preoccupazione crescente, confermato anche da altre amministrazioni comunali che hanno in corso appalti con l’impresa Manelli, confermando lo stato di forte criticità finanziaria che ha coinvolto gli stessi dipendenti della società.

“Una situazione che si è purtroppo evidenziata anche dalle informazioni raccolte a conferma di una criticità finanziaria della stessa società sempre più preoccupante e tale da non garantire con assoluta certezza il completamento delle opere che avevamo appaltato nei tempi contrattualmente definiti – dichiara Francesco Valesini, assessore alla Riqualificazione Urbana -. La possibilità data ora dalle norme, scorrere la graduatoria di gara affidando i lavori ad un’altra impresa, ci rende fiduciosi nel poter ripartire presto con i lavori rimasti. Le interlocuzioni in corso con il Ministero ci rendono fiduciosi anche sulla conferma dei finanziamenti”.

“La risoluzione contrattuale è una scelta che non potevamo purtroppo più rinviare – aggiunge Sergio Gandi, vicesindaco e assessore alla Cultura -. Nel frattempo, continuiamo il confronto con Gamec e il suo direttore per definire la gestione della nuova sede e i preparativi per la sua inaugurazione”.

nuova gamec cantiere

Lo stato, ormai conclamato, di sofferenza finanziaria è risultato documentato anche dalle segnalazioni pervenute dai subappaltatori, che si sono rivolti direttamente al Comune per ottenere il pagamento delle proprie fatture dopo l’inadempimento dell’appaltatore. Richieste analoghe sono state avanzate anche dai fornitori dell’impresa Manelli in relazione al pagamento di importanti forniture, senza le quali non è possibile proseguire con i lavori.

L’effetto dirompente della crisi finanziaria ha provocato una paralisi delle principali lavorazioni con una drastica riduzione delle maestranze presenti in cantiere, con la conseguente sospensione delle lavorazioni da parte di alcuni subappaltatori e il mancato rispetto delle tempistiche indicate nel piano di approvvigionamento.

L’amministrazione comunale ha di conseguenza dato avvio alla procedura di risoluzione del contratto ex art. 108 del D.lgs 50/2016 previa acquisizione del parere del Collegio Consultivo Tecnico, presieduto da figura nominata dal Mit.

“Siamo stati regolarmente aggiornati dall’amministrazione e abbiamo preso atto dei rallentamenti che si stavano accumulando – conclude la presidente dell’associazione Gamec, Simona Bonaldi -. Per questo, negli ultimi mesi abbiamo lavorato alla costruzione di un programma per il 2026 che sarà interamente dedicato al tema dell’educazione, terzo settore strategico dell’attività museale insieme alle produzioni culturali e alla valorizzazione del patrimonio artistico. Confidiamo nelle scelte del Comune, per arrivare il prima possibile alla ripresa dei lavori e poter conseguentemente definire una possibile data di apertura”.

L’intervento rappresenta la più importante opera pubblica comunale di rigenerazione urbana in città: realizzerà la sede della nuova Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, modello di partenariato pubblico-privato costituito da Palafrizzoni e dal Gruppo Tenaris Dalmine Spa.

L’importo complessivo dell’intervento deliberato era pari a 18,6 milioni ed è stato finanziato, oltre che da fondi Pnrr, da Fondazione Banca Intesa San Paolo per 6 milioni e da Fondazione Banca Popolare di Bergamo Onlus per 1,5 milioni.