Treviglio, la maggioranza boccia l’emendamento per “umanizzare” il bilancio: è scontro
Minoranza critica la gestione dei fondi sociali, l’assessore Prandina difende le scelte della giunta e respinge la proposta
Treviglio. E’ scontro sull’emendamento presentato dalla minoranza pensato per ripristinare un fondo dedicato a prestazioni sanitarie terapeutiche e riabilitative. L’obiettivo, spiegavano la capogruppo Pd Matilde Tura e il consigliere Gianluca Pignatelli della lista Tura Sindaco, era appunto quello di sostenere nuclei familiari fragili e famiglie con bambini affetti da patologie complesse, spesso costrette a sostenere spese importanti per trattamenti multisistemici come fisioterapia, logopedia o videochinesiterapia.
“Questo fondo era presente fino al 2024 – ha ricordato Tura – e garantiva rimborsi per questo tipo di prestazioni. L’anno successivo è stata eliminata la possibilità di inserire anche le spese sanitarie, lasciando scoperta una necessità reale e urgente. Un piccolo gesto di attenzione da parte del Comune sarebbe stato un passo concreto verso chi non riesce a sostenere queste spese”.
Secca la replica del vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali Pinuccia Prandina: “Evidenzio che il Comune di Treviglio, pur partendo da un regolamento che prevedeva specificamente contributi per farmaci in fascia C, ha progressivamente integrato le sue misure di sostegno. L’evoluzione dimostra l’importanza di erogare contributi attraverso un approccio personalizzato, basato sulla valutazione e sulla predisposizione di un progetto assistenziale individuale. In deroga al regolamento originale – prosegue – l’amministrazione ha scelto di continuare con i rimborsi già attivi, per cui l’emendamento viene ricusato”.
In risposta alle critiche della minoranza, che accusava il bilancio di essere privo di umanità, Prandina ha elencato una serie di voci a sostegno delle politiche sociali comunali, tra cui 1,2 milioni destinati all’assistenza educativa scolastica, 460mila euro per la riduzione del costo dei pasti scolastici e 844mila euro per le rette di interventi residenziali e semi-residenziali per anziani e disabili. L’assessore ha poi annunciato la ricusazione dell’emendamento, sottolineando che, per i toni usati, “la consigliera Tura è andata ben oltre la normale dialettica politica”.
Il capogruppo del Pd Tura ha quindi fatto presente che questa “non è umanità, è vostro dovere. Rispetto alle voci citate dall’assessore, i servizi ci sono, ma gli aumenti tariffari negli asili nido – oltre 319 euro all’anno per famiglia – nel trasporto scolastico, con tutti gli abbonamenti più 15%, e per i pasti a domicilio, con un incremento del 5,9%, hanno reso la scure delle vostre scelte evidente. Bocciare questo emendamento – dice – mi sembra quantomeno pretestuoso”. In suo sostegno è intervenuto il consigliere Pignatelli.
Per il sindaco Juri Imeri “l’emendamento è superato dai fatti: fare la morale su un emendamento da 10mila euro in un bilancio di oltre 31 milioni è fuori luogo”.
Il consiglio comunale è poi terminato con la votazione del bilancio di previsione passato con i 10 voti favorevoli della maggioranza e i 6 contrari della minoranza.


