Lobati: “Bassa cuore della logistica lombarda, a Treviglio serve una stazione ad alta velocità”
La proposta di realizzare nel capoluogo della pianura bergamasca uno snodo ferroviario del corridoio mediterraneo Lione-Milano-Trieste. Il consigliere regionale: “Tempi di viaggio ridotti e imprese più attrattive. Reggio Emilia e Napoli Afragola i modelli”
Treviglio. Il modello è già stato applicato in altre regioni italiane: le stazioni sono uscite dalle città per avvicinarsi alle direttrici della rete ferroviaria ad alta velocità. È il caso degli scali di Reggio Emilia e di Napoli Afragola, trafficati crocevia della linea che da Nord a Sud unisce la penisola.
Questa sera, giovedì 18 dicembre, il Consiglio regionale voterà l’emendamento presentato al bilancio di previsione da Jonathan Lobati, consigliere regionale d’origine brembana, che propone di realizzare a Treviglio la prima stazione alta velocità nella provincia bergamasca.
Nel documento lo scalo è denominato ‘Bassa Bergamasca A.V.’ e nelle previsioni diventerebbe uno snodo strategico del corridoio mediterraneo che da Lione porta a Trieste inserendosi nell’asse infrastrutturale Milano-Verona. “Una direttrice business – spiega Lobati – fondamentale per il collegamento tra la penisola iberica, il Nord Italia e i mercati dell’Europa orientale. La stazione di Treviglio è già collocata all’incrocio di linee storiche ed è dotata di spazio infrastrutturale adatto a ospitare una fermata dell’alta velocità”.
Attualmente, l’accessibilità del territorio bergamasco alle linee Av è limitata a Brescia e alla rete milanese. Alla stazione di Bergamo fermavano treni Frecciarossa o Italo, ma i lavori di riqualificazione dello scalo iniziati a febbraio 2024 hanno portato alla sospensione di questi collegamenti. In ogni caso, lo snodo del capoluogo si trova su una linea convenzionale e non sulla linea ad alta velocità ‘tangenziale’ principale e, anche quando i treni fermavano in città, nei primi chilometri i convogli viaggiavano a velocità normale.
Lo scenario di sfondo alla proposta di Lobati è la crescita della Bassa Bergamasca, diventato uno dei cuori pulsanti dell’economia orobica e unica isola felice in provincia in cui la popolazione aumenta e la denatalità non ha ancora colpito come in altri territori. “La presenza di distretti produttivi e poli logistici in rapida evoluzione conferma il ruolo emergente della pianura orobica nel sistema lombardo – sostiene il consigliere regionale -. Una stazione ad alta velocità consentirebbe di ridurre i tempi di viaggio e, di riflesso, garantire maggiore attrattività per le imprese e un alleggerimento del traffico su gomma”.
Jonathan LobatiLa decisione finale spetterà a Rfi. Con l’emendamento i consiglieri chiedono alla Giunta regionale di impegnarsi a richiedere al Mit e all’azienda delle ferrovie italiane l’avvio di uno studio di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione della stazione alta velocità trevigliese, valutandone gli impatti economici e territoriali sull’intera Bassa.
“Una migliore accessibilità ferroviaria con l’alta velocità non è un costo, ma un investimento strategico per sostenere la competitività del territorio – sentenzia il consigliere regionale -. Studi di settore mostrano che le stazioni AV periferiche, collocate in aree strategiche ma non nei grandi capoluoghi, possono generare volani economici rilevanti”.


