Calusco d'Adda
|Avviato il tavolo di lavoro per individuare i nodi critici del traffico con il nuovo ponte San Michele
Il tavolo tecnico sarà riconvocato nei primi mesi del 2026. Terzi: “Serve uno studio di traffico di area vasta per valutare la domanda di traffico attualmente inespressa che sarà attratta dal nuovo ponte”
Calusco d’Adda. È stato avviato da Regione Lombardia, Rfi e le Provincie di Bergamo e Lecco il primo tavolo tecnico sullo studio del traffico di area vasta da sviluppare in previsione del nuovo Ponte San Michele, tra i comuni di Paderno d’Adda e Calusco d’Adda.
L’assessora regionale alle infrastrutture e opere pubbliche, Claudia Terzi, sottolinea come “l’istruzione del tavolo tecnico risponda a una precisa richiesta presentata da Regione in fase di dibatto pubblico, poi recepita da Rfi nella documentazione conclusiva. L’obiettivo è analizzare il livello di funzionalità della rete stradale a seguito della realizzazione del nuovo ponte ed individuare i nodi critici. Gli interventi necessari per risolvere le criticità e garantire la sostenibilità trasportistica del nuovo intervento di attraversamento potranno, dunque, diventare parte integrante del progetto complessivo del futuro ponte”.
“Il primo confronto è stato positivo – afferma l’assessora Terzi -. Tutti i componenti sono allineati sulla redazione di uno studio di traffico di area vasta che consideri l’ambito territoriale definito in termini viabilistici dall’asse della SS470 ad est, della A4 a sud e della SS36 ad ovest. È importante valutare la domanda di traffico attualmente inespressa che sarà attratta dal nuovo ponte, porre attenzione all’accessibilità stradale al nuovo attraversamento sull’Adda e alle ripercussioni trasportistiche sulla viabilità locale, valutando le ricadute sugli attraversamenti dei centri abitati e l’adeguatezza delle connessioni tra le strade di rango provinciale”.
Il tavolo tecnico sarà riconvocato nei primi mesi del 2026. “In questo modo – conclude Terzi – come già anticipato nella nostra osservazione depositata in fase di dibattito pubblico, accogliamo le osservazioni dei territori e li coinvolgiamo nella stesura dello studio, di cui Rfi dovrà tenere conto in fase di stesura di progetto. Si conferma il ruolo di coordinamento di Regione Lombardia quale interprete delle richieste dei territori per raggiungere un progetto che risponda alle esigenze di connessione e sostenibilità”.


