L'intervista
|Il Questore Valentino: “Sicurezza, immigrazione e quell’intervento alla stazione dei bus che ha ridato decoro e dignità”
Abbiamo incontrato il Questore Andrea Valentino per fare un bilancio di questo tempo trascorso a Bergamo e come sempre ci ha dato una lezione: come essere cittadini responsabili
Bergamo. Sul luogo di un efferato delitto accanto agli agenti della scientifica, tra i commercianti che chiedevano sicurezza, accanto ad un gruppo di poliziotti prima di una partita di calcio: il Questore Andrea Valentino è un uomo a servizio dello Stato nel senso più alto. Lo abbiamo sempre visto in tutte le situazioni di crisi in prima persona, perché servire lo Stato è servire i cittadini. Con tutte le fatiche, le lamentele, le richieste che questo comporta.
Dopo un anno e nove mesi a capo della Questura di via Noli, ora il Questore Valentino è stato chiamato per un altro prestigioso incarico. Ci sono persone che, seppure nella loro veste istituzionale, ti insegnano tantissimo. Valentino è una di queste. Ligio al dovere. Discreto nello svolgere il suo ruolo, sempre presente ed attento. Anche da cittadino comune, pendolare sul treno in arrivo da Milano ha notato la situazione di degrado che circondava la stazione di Bergamo ed è intervenuto con un programma chiaro, preciso e continuativo. Se c’è un risultato positivo non si addossa mai il merito, ma lo condivide con la sua squadra, con i suoi uomini.
Lo abbiamo incontrato in Questura per fare un bilancio di questo tempo trascorso a Bergamo e come sempre ci ha dato una lezione: come essere cittadini responsabili. Confessa che non ha rimpianti (se non “vedere l’Atalanta trionfare in Champions sarebbe stato bellissimo”) ed è particolarmente fiero di aver seguito e mantenuto l’ordine durante le partite dell’Atalanta. Qui la sua intervista video.

