Documenti falsi per l’immigrazione clandestina, 47enne arrestato dalla polizia all’aeroporto di Orio al Serio
Domenica 14 dicembre la Polizia di Stato di Bergamo ha arrestato un uomo di origine eritrea residente a Milano, classe 1978, per condotte delittuose di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e concorso nella produzione di documenti falsi validi per l’espatrio
Bergamo. L’arresto di un uomo di 47 anni di origine eritrea rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo, avviata dalla locale Squadra Mobile in sinergia con i poliziotti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera allo scalo aereo di Orio al Serio.
Gli agenti, tra maggio e luglio del 2025, hanno arrestato sei diversi soggetti, tutti di nazionalità eritrea, che avevano tentato di imbarcarsi allo scalo bergamasco esibendo documenti falsi apparentemente prodotti in Europa (per lo più carte di identità spagnole, belghe e svedesi).
L’attività di attenta analisi dei viaggi effettuati dai migranti eritrei in partenza dall’aeroporto di Orio al Serio, con destinazione verso paesi del Nord Europa, ha consentito agli investigatori di ricostruire le modalità operative di gestione delle partenze. È così emerso che le prenotazioni dei biglietti venivano sempre effettuate dal medesimo soggetto, utilizzando la stessa casella di posta elettronica e la stessa carta di credito.
Alla luce di tali elementi, le indagini si sono concentrate su tale soggetto, poi arrestato: un quarantasettenne di nazionalità eritrea, residente a Milano, da circa venti anni in Italia in possesso di titolo di soggiorno per protezione sussidiaria, gravato da diversi precedenti per reati contro il patrimonio e per reati di falso. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di accertare che i soggetti in partenza venivano sistematicamente accompagnati in aeroporto dall’indagato, il quale forniva loro indicazioni fino alla successiva fase di imbarco.
Le indagini, anche di natura tecnica, con intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche hanno consentito di acquisire ulteriori riscontri alle ipotesi accusatorie e di ricostruire ulteriori episodi. In totale sono nove i soggetti che, con documentazione falsa, una volta entrati in Italia clandestinamente da Lampedusa, spesso pochi giorni prima dei fatti, hanno lasciato o tentato di lasciare il territorio nazionale con destinazione verso il Nord Europa. Nella giornata di lunedì 15 dicembre, considerato che l’indagato stava per lasciare il territorio nazionale utilizzando un documento falso per tornare in patria, è stata eseguita la misura cautelare personale della custodia in carcere emessa dal Tribunale di Bergamo.
L’uomo è stato fermato all’imbarco della frontiera aerea di Milano-Malpensa, mentre era diretto ad Istanbul, ed associato presso la casa circondariale di Bergamo. Contestualmente alla misura personale il G.I.P. di Bergamo ha emesso la misura reale del sequestro preventivo del veicolo utilizzato dal trafficante per accompagnare i migranti. A seguito di perquisizione domiciliare è stata rinvenuto e sequestrato materiale documentale indiziante e le carte di credito utilizzata per le transazioni. Le indagini proseguiranno per comprendere la reale portata del fenomeno in questione ed identificare eventuali ulteriori correi che favorivano le condotte delittuose.


