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Circa 500 imprese cancellate, cala il diritto annuale: ma la Camera investe su creazione, sviluppo e formazione
Il consiglio della Camera di Commercio di Bergamo

Il nuovo Consiglio camerale approva il suo primo bilancio di previsione che costituisce la prima concreta traduzione delle linee contenute nel Programma pluriennale 2026-2030

Il Consiglio camerale ha approvato il 15 dicembre 2025 il bilancio preventivo 2026, che definisce le risorse da destinare agli obiettivi strategici indicati nel Programma pluriennale di mandato 2026-2030 e nella Relazione previsionale e programmatica 2026, approvati lo scorso 3 novembre.

Il bilancio rappresenta il primo passo concreto per l’attuazione del Programma pluriennale e riflette le priorità individuate dagli Organi camerali: attrattività del territorio, sostegno alla nascita e allo sviluppo delle imprese, transizione digitale ed ecologica, politiche per i giovani e l’orientamento, semplificazione amministrativa, tutela e legalità. Le attività svolte dal Tavolo Bergamo 2030 hanno contribuito a orientare le scelte strategiche dell’Ente. In un contesto segnato dalla crisi demografica, l’obiettivo è rendere Bergamo e il suo territorio più attrattivi per i giovani, offrendo opportunità formative e lavorative di qualità. Restano inoltre centrali lo sviluppo delle infrastrutture, il rafforzamento della Fiera di Bergamo, l’attrazione degli investimenti e la promozione turistica della provincia.

Il bilancio è stato redatto secondo la normativa vigente e non comprende, al momento, le risorse derivanti dall’aumento del 20% del diritto annuale, che potranno essere inserite dopo l’autorizzazione ministeriale. I proventi correnti previsti ammontano a 17,2 milioni di euro, in lieve calo rispetto all’anno precedente. Il diritto annuale è stimato in 10,8 milioni di euro, tenendo conto della riduzione del numero di imprese e dell’andamento stabile dell’economia. Restano sostanzialmente invariati i proventi da diritti di segreteria, contributi e servizi. Gli oneri correnti sono stimati in poco più di 18 milioni di euro. La spesa per il personale si mantiene stabile a 4,6 milioni di euro, mentre i costi di funzionamento ammontano a 3,4 milioni di euro. Su una parte dei versamenti previsti dalla normativa è in corso un contenzioso, in attesa di una decisione del Tribunale di Roma nel 2026.

Le risorse destinate agli interventi economici superano i 7 milioni di euro e sono concentrate soprattutto su: attrattività del territorio, sviluppo e formazione d’impresa, transizione digitale ed ecologica, politiche per i giovani, semplificazione e legalità, comunicazione economica. A queste si aggiungeranno ulteriori 1,7 milioni di euro, dopo l’approvazione ministeriale, per progetti strategici nazionali e regionali nei settori della digitalizzazione, del turismo e delle competenze per le imprese.

La Camera di commercio continua inoltre a collaborare con Unioncamere Lombardia per la gestione dei fondi europei e per l’attuazione di programmi regionali a sostegno della competitività delle imprese. Bergamo Sviluppo si conferma un partner fondamentale, in particolare per l’orientamento, la formazione, lo sviluppo d’impresa e la digitalizzazione, grazie anche al ruolo svolto dal Punto Impresa Digitale.

Il bilancio prevede infine un disavanzo di poco superiore al milione di euro, che sarà coperto utilizzando risorse già disponibili nel patrimonio dell’Ente.

Il presidente Giovanni Zambonelli dichiara: “Negli ultimi anni la Camera e gli altri enti partecipanti al Tavolo Bergamo 2030 hanno svolto un ottimo lavoro nel proporre soluzioni alle sfide che attendono il nostro territorio nel breve e medio periodo. Dai position paper che sono stati prodotti, il Consiglio ha tratto forte ispirazione per determinare le sue politiche per il quinquennio. A
fronte della conferma delle priorità legate al sostegno della competitività dell’economia locale attraverso la valorizzazione delle infrastrutture materiali e immateriali, la promozione di politiche
per l’innovazione, l’internazionalizzazione e la sostenibilità, per dare risposte concrete al sistema produttivo è necessario lavorare – come stiamo facendo – in modo sinergico insieme a tutti gli attori per l’attrattività del territorio in termini di lavoro, welfare, housing e integrazione dell’immigrazione”.

Il segretario generale M. Paola Esposito sottolinea che “La Camera di commercio lavora in sinergia con le istituzioni e le associazioni del territorio per promuovere un modello di crescita
sostenibile, abbracciando i principi della semplificazione e della digitalizzazione delle procedure. L’obiettivo è di agevolare le imprese nella loro gestione amministrativa e di limitare l’impatto
ambientale degli adempimenti richiesti, processo di cui il nostro Bilancio di sostenibilità dà conto riferendosi al perseguimento delle politiche ESG. Tra le iniziative che abbiamo previsto, il
potenziamento dei servizi per le numerose imprese esportatrici bergamasche e l’affiancamento ai Comuni del territorio nell’adozione del nuovo Sistema Informatico degli Sportelli Unici”.