Atalanta, il gol è una questione di gruppo: già 19 giocatori protagonisti, nessuno fa meglio
I 31 gol sono al di sotto della media storica del decennio, ma “spalmati” in modo vario, come nessun altra squadra in Italia: solo Hien, Kolasinac e Bernasconi non sono stati ancora direttamente coinvolti
Bergamo. Vedere l’Atalanta viaggiare alla media di meno di due gol segnati a partita è una controtendenza rispetto alle abitudini del passato recente: in stagione sono 31 i gol all’attivo su 22 partite, 1,41 a gara. Il dato è il più basso dell’ultimo decennio. Nella gestione Palladino, che racchiude le ultime 7 partite, le reti sono state 15, più di 2 a partita.
In compenso, a fare da contraltare ai pochi gol segnati c’è la buona notizia che riguarda la partecipazione agli stessi: vi hanno contribuito con gol o assist già ben 19 giocatori sui 22 di movimento utilizzati in questa stagione. Un record per quanto riguarda i club di Serie A. Sono soltanto in tre a non essere ancora entrati in nessuna rete, come marcatore o come assist-man diretto: i due difensori Isak Hien e Sead Kolasinac più Lorenzo Bernasconi, anche se quest’ultimo ha propiziato la rete di Ahanor contro il Genoa con il suo corner. La ‘spizzata’ di MarioPasalic gli ha però tolto l’assist in termini ufficiali.
Proprio il croato è tra i tre giocatori più incisivi di questa stagione nerazzurra, avendo 7 gol+assist (3 e 4): si posiziona al pari di Gianluca Scamacca (6 gol, migliore della squadra, più un assist) e Charles De Ketelaere (4 gol e 3 assist). Subito dietro Samardzic e Krstovic a quota 5: 3 gol e 2 assist per il serbo ex Udinese, 2 gol e 3 assist per il montenegrino prelevato dal Lecce. E poi c’è Ademola Lookman, 3 gol più un assist.
In generale, i marcatori stagionali tra campionato, Champions League e Coppa Italia sono già 15. Anche questo è un primato a livello nazionale e testimonia come il coinvolgimento della rosa, non solo come minutaggio, sia sostanziale. Lo dimostra il fatto che i 22 giocatori di movimento hanno tutti giocato almeno 200 minuti, con Marco Brescianini fanalino di coda di questa speciale classifica (ma in grado di fare un gol e un assist), sul cui podio ‘al contrario’ ci sono Musah e Kolasinac, seguiti poi da Scalvini e Maldini. Da Sulemana in avanti, tutti gli altri hanno minutaggi che si aggirano dai 600 a salire: almeno 6 partite piene su 22 totali giocate in stagione.
Segnale del fatto che la rosa è profonda, ha alternative e tutte hanno saputo essere valide in zona gol. Anche al netto di un numero di reti comunque minore. Per intenderci: l’Inter di gol fin qui ne ha prodotti 51, ben 20 in più, con 14 marcatori differenti e 18 contribuzioni complessive — stesso identico numero della Juventus, che però ha prodotto 18 reti in meno. Nessuno però ha coinvolto tanti giocatori quanti l’Atalanta in zona gol. Ci si avvicinano un po’ a sorpresa anche il Genoa (14 marcatori) e l’Udinese (18 che hanno contribuito). Ah, e nell’era Palladinoin 7 partite sono 14 i giocatori già entrati nei gol. Coinvolgimento della rosa: un tasto su cui il tecnico spinge. Supportato dai fatti.




