Lo spettacolo
|Al Teatro Sociale “Sogno di una notte di mezzo inverno”: arte e solidarietà a sostegno di Cascina Ponchia
Lo spettacolo, costruito come un racconto corale, ha visto alternarsi sul palco musica dal vivo, danza e canto
Bergamo. Il Teatro Sociale di Bergamo Alta ha registrato il tutto esaurito domenica 14 dicembre per “Sogno di una notte di mezzo Inverno”, una serata che ha unito danza, musica e impegno sociale con un obiettivo preciso: sostenere il progetto Cascina Ponchia, promosso dall’associazione Spazio Autismo.
Lo spettacolo, costruito come un racconto corale, ha visto alternarsi sul palco musica dal vivo, danza e canto. Protagonisti i ballerini della Compagnia di Balletto Evidance che nasce dall’esperienza e dalla grande passione per la danza di Francesca Sperani ed Ermanno Rossi, che nel 2004 a Bergamo hanno dato vita alla Scuola Professionale On Stage che da oltre vent‘anni accompagna, sostiene e valorizza la danza in tutte le sue specialità. Accompagnati dall’orchestra MusicAlmenno, sotto la direzione del Maestro Francesco Mazzoleni. Le parti vocali sono state affidate a Marco Stabile e Serena Corradori, mentre a condurre la serata è stato Luca Viscardi, giornalista bergamasco e voce di RTL 102.5.
In platea, insieme al pubblico, anche diverse personalità del territorio, tra cui Paola Morandini, responsabile dei Servizi in favore dei disabili del Comune di Bergamo, a testimonianza di un’attenzione condivisa verso un progetto che risponde a un bisogno reale e urgente. Al centro della serata, infatti, non c’era solo lo spettacolo, ma il sostegno concreto a Cascina Ponchia, un’iniziativa che mira a offrire alle persone adulte con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie un percorso di residenzialità orientato alla vita autonoma e indipendente. Un progetto che nasce dalla consapevolezza di un vuoto nei servizi esistenti e dalla necessità di immaginare soluzioni stabili per il “dopo di noi”.
Cascina Ponchia punta anche a favorire l’inclusione delle persone con autismo nel territorio in cui la struttura è inserita, attraverso il lavoro di comunità e la costruzione di una rete solidale che coinvolga istituzioni, Terzo settore, cittadini e volontariato. Un modello che guarda alla persona nella sua interezza, non come soggetto da assistere ma come parte attiva di un contesto sociale.
L’associazione Spazio Autismo, promotrice del progetto, è da anni un punto di riferimento per bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico e per le loro famiglie. Oltre all’attività educativa, l’associazione svolge un ruolo fondamentale nella formazione di genitori, insegnanti ed educatori, collaborando con i servizi del territorio.
A ideare e sostenere la serata è stato Michele Lastella, Executive Manager di Banca Generali, affiancato dalla consulente Scilla Spolti. “Ho voluto mettere in scena questa serata per supportare l’arte, i talenti, la danza e la musica – ha spiegato Lastella – ma soprattutto per dare un aiuto concreto a Spazio Autismo nella realizzazione di Cascina Ponchia. Un progetto che vuole garantire alle persone con autismo e alle loro famiglie un percorso di residenzialità fondato sul diritto alla vita autonoma e indipendente”.
Una serata riuscita, dunque, non solo dal punto di vista artistico, ma anche per la capacità di trasformare il teatro in uno spazio di responsabilità condivisa, dove la cultura diventa strumento concreto di sostegno e di futuro.






