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Una scuola sulla Greenway di Valtesse, la Rosmini inaugura “l’aula senza tetto”

Si tratta di uno spazio scolastico a cielo aperto voluto dagli alunni delle classi quinte: è il primo in città

Bergamo. È stata inaugurata lunedì 15 dicembre, lungo la Greenway di Valtesse all’altezza del tratto compreso tra via Solari e via Valverde, la nuova aula all’aperto realizzata grazie all’idea proposta nel 2023 con un Ordine del giorno presentato in Consiglio comunale dagli alunni e dalle alunne delle classi quinte della Scuola Primaria Antonio Rosmini, nell’ambito del percorso di educazione civica “A scuola di cittadinanza” promosso dal Comune di Bergamo.

Il progetto ha visto coinvolti il Comune di Bergamo, ICS “G. Camozzi“- Scuola primaria “Antonio Rosmini”, ed è stato curato dall’insegnante Raffaella Fanelli e dall’agronomo Filippo Grasso, dall’Ordine degli Architetti PPC di Bergamo. “GoLab Architetti/e nelle classi” unisce professionisti e professioniste, scuole, amministrazioni pubbliche nella sperimentazione della progettazione partecipata, per stimolare la consapevolezza dello spazio nelle nuove generazioni, favorire il dialogo con la cittadinanza e consolidare il ruolo sociale dell’architettura. Inizialmente si era pensato di posizionare l’aula in un altro spazio della Greenway. Tuttavia, in seguito all’esondazione del torrente Morla lo scorso anno, e dopo vari sopralluoghi è stato deciso di spostare “aula senza tetto” nello spazio attuale, sopraelevato, che garantisce sicurezza anche in caso di esondazione del corso d’acqua.

L’aula è pensata come uno spazio pubblico aperto e accessibile, destinato ad accogliere attività scolastiche all’esterno e a favorire un rapporto più diretto con l’ambiente. Il legno con cui sono state ricavate le sedute, panche, tavoli e il pannello esplicativo è ricavato da materiale riciclato e le sedie hanno varie altezze per garantire la comodità di bambini di diverse età. Sulla targhetta all’ingresso dello spazio sono presenti due QR code che mostrano come sono stati creati questi progetti dai bambini negli anni precedenti. Si sta pensando anche all’installazione di radio per registrare il suono della natura che poi verrà riprodotto durante le lezioni.

La cerimonia si è svolta alla presenza della presidente del Consiglio comunale Romina Russo, dell’assessora alla Transizione Ecologica, Ambiente e Verde di oggi Oriana Ruzzini, dell’allora assessora al Verde Marzia Marchesi e oggi assessora ai Servizi per l’infanzia, educativi e scolastici, oltre che delle classi coinvolte, dei docenti, del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Camozzi – scuola Rosmini Paolo Zoppetti, subentrato a Barbara Mazzoleni, dei tecnici comunali e rappresentanti dell’Ordine degli Architetti PPC di Bergamo – GOLab Architetti e Architette, partner del progetto, con Maria Cristina Brembilla.

“Questo progetto è la dimostrazione concreta di quanto possa essere formativa e coinvolgente l’esperienza del Consiglio comunale anche per i più giovani. Con “A scuola di cittadinanza” vogliamo continuare a offrire alle scuole uno spazio reale di confronto con le istituzioni, in cui le idee dei bambini e delle bambine possano trovare ascolto e, come in questo caso, diventare realtà. Portare un Ordine del giorno in aula consiliare, discuterlo e vederlo realizzato è un passaggio che restituisce senso alla partecipazione e rafforza il legame tra scuola e città”, ha dichiarato la presidente del Consiglio comunale di Bergamo.

“Questa inaugurazione rappresenta una duplice sfida educativa: offrire ai bambini la possibilità di imparare immersi nella natura, l’outdoor education, come avviene in molti Paesi del Nord Europa, e invitare tutta la cittadinanza a rispettare questo luogo e la sua infrastruttura aperta e fruibile. È un’occasione splendida per essere più attenti alla natura e ai bisogni dei bambini. Questa aula è un buon modello di partecipazione e dimostra come gli impegni presi in Consiglio, anche davanti agli studenti, possano tradursi in opere concrete” ha aggiunto l’assessora alla Transizione Ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.

“L’“Aula senza tetto” non è solo un intervento strutturale, ma un’esperienza educativa che unisce progettazione partecipata, sostenibilità e innovazione didattica. L’iniziativa valorizza la Greenway non soltanto come infrastruttura per la mobilità dolce e il tempo libero, ma anche come luogo di apprendimento, incontro e comunità. Studiare all’aperto comporta benefici dimostrati: migliora la concentrazione, riduce lo stress, stimola la creatività e rafforza il legame con il territorio. L’utilizzo di materiali di riciclo sottolinea inoltre l’importanza dell’economia circolare e della responsabilità ambientale” ha concluso l’assessora Marchesi.