Febbre da… Atalanta: Scamacca è indispensabile per le “notti bergamasche”
Il numero 9 è andato oltre le condizioni di salute e ha brillato in campo contro il Cagliari, decidendo il match. In gol per tre gare consecutive: non accadeva da oltre un anno e mezzo
Bergamo. Terzo gol in tre partite consecutive, come non gli capitava da un anno e mezzo. Aprile 2024. In mezzo due operazioni, ricadute, sofferenze. Ora Gianluca Scamacca è finalmente tornato a brillare e lo sta facendo a suon di gol, come meglio non potrebbe. Decisivo con il Chelsea col gol del pareggio, decisivo due volte con il Cagliari. E poi Francoforte, senza reti all’attivo ma con un contributo fondamentale nel gioco.
“Sono entrato in condizione, ho trovato continuità” ammette il numero 9 nerazzurro a Dazn, il cui ritorno alla miglior forma è coinciso anche con l’aver ritrovato Lookman e De Ketelaere nel tridente “Noi tre ci troviamo a occhi chiusi”, ammette. E anche ora che Ademola partirà per la Coppa d’Africa, chi giocherà al suo posto darà il massimo”, sottolinea. Parole da leader, anche da febbricitante, come ha rivelato lo stesso Palladino.
38 (di febbre) e non sentirli, si direbbe. “L’ho stimolato un po’”, ha detto il tecnico. La risposta è stata brillante e sufficientemente evidente in campo. I gol stagionali ora salgono a 6, miglior marcatore stagionale, staccando De Ketelaere con cui condivideva quota 4.
“Una vera punta” dice il suo compagno e amico CdK, con cui condivide l’estate di arrivo in nerazzurro, 2023, con il quale ha trascorso le più belle “notti bergamasche”, quelle menzionate proprio da Scamacca in un video diventato rapidamente virale dopo la vittoria contro il Chelsea per 2-1.
La certezza, una volta di più, è che di questo Scamacca l’Atalanta non può fare a meno. Indispensabile, impareggiabile per il contributo che porta alla causa in ogni partita. Il lavoro spalle alla porta, la capacità di associarsi con i compagni, ma anche quella di incidere dentro l’area, qualcosa che proprio Palladino gli aveva chiesto.
Quell’aspetto che per uno con la sua stazza doveva essere necessariamente un valore aggiunto, ma che tante volte è finito per essere una lacuna, per quanto il numero 9 – e prima 90 – avesse la tendenza ad uscire dagli ultimi 16 metri per giocare la palla, gestirla, divertirsi a toccarla anzichè limitarsi ad aspettarla.
Parlando di numeri, i 6 gol finora segnati in 14 presenze sono esattamente in linea con quanto successo nei primi 4 mesi della stagione 2023/24, conclusa a 19, con uno sprint deciso arrivato da marzo in poi quando ne sono arrivati ben 12, di reti. Tutte molto più pesanti, soprattutto nel cammino in Europa League.
In Serie A, invece, la sua miglior annata resta la 2021/22 con il Sassuolo: 16 reti complessive. Prima volta in doppia cifra in campionato. Il conto stagionale per ora è di 5, ma la sensazione è che il percorso sia soltanto all’inizio. E che, nel prossimo mese e mezzo, quando la Dea sarà chiamata a giocare quasi sempre in serale, Scamacca sarà ancora più determinante per quelle “notti bergamasche” che fan sognare.




