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Bonate Sopra inaugura il Pgt sostenibile e partecipato: qualità della vita e salvaguardia del pianeta

Tra i principali obiettivi: riduzione del consumo di suolo, piste ciclabili, ingresso nel parco dei colli, bosco urbano

La Giunta di Bonate Sopra, con l’approvazione del documento programmatico, ha dato il via all’iter del nuovo piano di governo del territorio, un percorso che durerà due anni e che è stato preceduto con la consultazione dei cittadini attraverso il questionario distribuito nei mesi estivi e la raccolta delle prime istanze e osservazioni.

“Gli obiettivi del piano – spiega l’assessore Battista Villa che segue la delega all’urbanistica – sono il contenimento del consumo di suolo, la rigenerazione urbana, la valorizzazione del centro storico, il potenziamento degli spazi pubblici, una nuova politica abitativa con particolare attenzione alle fasce più deboli, il sostegno alle attività economiche del territorio, la riqualificazione energetica degli edifici, il miglioramento della viabilità, il potenziamento delle reti ecologiche, le connessioni ciclabili, la salvaguardia del paesaggio non urbanizzato. Ci aspetta un lavoro di grande responsabilità che vogliamo portare avanti col pieno coinvolgimento della cittadinanza e del nostro tessuto associativo”.

Se si guarda alla storia del paese si possono ricostruire otto fasi del proprio sviluppo: fino al 1889 la formazione del nucleo storico di origine rurale, dal 1890 al 1937 le prime trasformazioni edilizie nel capoluogo e nella frazione Ghiaie, dal 1938 al 1974 la prima significativa espansione del centro abitato, dal 1975 al 1983 la nascita dei primi comparti artigianali e il consolidamento di quelli residenziali, dal 1984 al 1994 la fase della stabilità e della riorganizzazione dei servizi, dal 1995 in poi la fase del maggiore sviluppo edilizio, commerciale e produttivo che ha generato forti criticità sulla qualità della vita dei cittadini.

Ed è proprio dai concetti di “qualità della vita” e dei “beni comuni” che l’Amministrazione guidata dal Sindaco Matteo Rossi ha voluto mettere al centro del nuovo progetto urbanistico, puntando su una riduzione drastica del consumo di suolo di almeno un terzo delle previsioni ereditate, sulla definizione di una nuova mobilità ciclabile e ciclopedonale, sulla tutela della biodiversità, sulla rigenerazione dei parchi urbani e degli spazi pubblici.

“Ci sono quattro idee che vogliamo mettere al centro dello strumento urbanistico – afferma il Sindaco – valorizzazione della nostra storia, centralità dell’ambiente, innovazione degli strumenti amministrativi, valorizzazione della comunità. Il piano urbanistico, che ai più potrebbe apparire qualcosa di molto tecnico, è invece uno strumento col quale abbiamo l’occasione per ridisegnare insieme il futuro del nostro paese. La qualità della vita della nostra comunità e il contributo che possiamo dare insieme alla salvaguardia del Pianeta sono due dimensioni che stanno insieme”.

La preparazione del Pgt durerà un biennio, durante il quale, oltre al lavoro di natura urbanistica, il piano verrà accompagnato da nuovi progetti e iniziative utili al coinvolgimento della cittadinanza.

Due in particolare le progettualità che partiranno dal mese di gennaio, con il coinvolgimento dei gruppi cultura e ambiente coordinati dai consiglieri comunali Maurizio Prezzati e Marco Dusatti.

La prima parte dall’idea di guardare al futuro partendo dalla valorizzazione delle radici storiche: il primo progetto che sarà quello dei “luoghi della memoria e del cuore” che coinvolgerà la cittadinanza e raccoglierà testimonianze e storie dei bonatesi rendendole fruibili a tutti attraverso nuove modalità multimediali. Il secondo riguarda la pubblicazione del nuovo libro su Bonate che raccoglierà gli scritti dello storico Adriano Prezzati. Il terzo sarà l’avvio del percorso di valorizzazione del sito archeologico di San Geminiano.

La seconda progettualità raccoglie le azioni che avranno un impatto concreto sulla tutela ambientale: l’ingresso nel Parco dei colli di Bergamo all’interno del quale verrà valorizzata la parte più ambientalmente pregiata del territorio, la realizzazione di un bosco urbano adiacente al nuovo polo scolastico di via Nullo, il progetto Erasmus EcoPlay Europe sul quale verranno selezionati dieci giovani bonatesi che potranno vivere un’esperienza di co-progettazione di un app che verrà sviluppata insieme ai loro coetanei europei con l’obiettivo di valorizzare i beni comuni ambientali e i percorsi legati al tema della sostenibilità.