Torre Pallavicina, niente luci di Natale: “Vogliamo accendere la coscienza di tutti”
Mentre molti comuni gareggiano a chi illumina di più vie e piazze per Natale, l’amministrazione di Marchetti sceglie di non accendere le luminarie, invitando cittadini e famiglie a riflettere su guerre, violenza e solidarietà
Torre Pallavicina. In un periodo in cui molti Comuni fanno a gara a chi illumina di più le proprie vie e piazze in occasione delle festività natalizie, c’è chi, come Torre Pallavicina punta, invece, sulla sobrietà, come presa di posizione civile.
È la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Marchetti, che quest’anno non accenderà le luminarie natalizie nei luoghi simbolici del paese. Una decisione motivata in un post pubblico firmato dallo stesso primo cittadino.
“Come amministrazione – scrive Marchetti – desideriamo spiegarvi il motivo che ci ha convintamente spinti quest’anno a non accendere le luminarie nei luoghi simbolici del nostro paese. Ci troviamo di fronte alla più grande catastrofe di ogni principio di diritto umanitario: le guerre che incombono vicino a casa nostra. Assistiamo da anni a un esercito che uccide ogni giorno indiscriminatamente civili e, principalmente, bambini. Vediamo – aggiunge – un’Europa impazzita che invoca la pace usando i nostri soldi per riarmarsi fino ai denti”.
Il sindaco parla di una pausa necessaria, un invito alla riflessione: “Questa amministrazione necessita di un momento di silenzio, di riflessione profonda di fronte a tanta violenza e crudeltà. Il nostro desiderio è accendere in ognuno di voi la luce della coscienza, della pietà nei confronti di chi sta peggio. Vi invitiamo a provare a metterVi nei panni degli altri, cercando di migliorare questo mondo di indifferenti e individualisti”.
Marchetti chiude sollecitando cittadini e non solo ad azionare ben altri interruttori. “Noi celebreremo in questo modo il Natale e le feste di quest’anno, sperando che il vostro pensiero si unisca al nostro, accendendo le emozioni nel profondo dei vostri cuori”.


