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Solto Collina, carabinieri nel bosco dello spaccio: trovata una pistola

Migliorano le condizioni del 21enne rimasto ferito. Repertati sulla scena anche un coltello, un cellulare e un bilancino di precisione. Bivacchi in mezzo alla vegetazione

Solto Collina. Una pistola senza caricatore, un coltello, un cellulare, un bilancino di precisione. Sono gli oggetti ritrovati dai carabinieri all’indomani della sparatoria avvenuta giovedì sera in un’area boschiva al confine con Fonteno. Reperti che se non altro confermano il contesto legato allo spaccio e che ora sono al centro delle indagini.

Le ricerche, rese complicate dalla vegetazione, sono proseguite con l’ausilio di metal detector alla caccia di bossoli, altre armi e qualsiasi traccia utile a ricostruire l’accaduto. Durante il sopralluogo è stato individuato anche un bivacco, possibile testimonianza di un mercato dello spaccio a cielo aperto che da tempo interessa i boschi della zona.

A essere colpiti dai colpi di arma da fuoco due cittadini marocchini: entrambi senza fissa dimora e irregolari sul territorio nazionale. Uno, 29 anni, è stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo per una ferita alla gamba ed è già stato dimesso. L’altro, 21 anni, si trova ancora in prognosi riservata all’ospedale di Brescia.

Il primo è stato ascoltato dagli investigatori, ma la sua versione non ha dissipato i dubbi e anzi, non convince a pieno chi indaga, ovvero i Carabinieri della Compagnia di Clusone e del Nucleo Investigativo di Bergamo, coordinati dal pm Giancarlo Mancusi che ha aperto un fascicolo per tentato omicidio a carico di ignoti.

Come anticipato, sulla scena del delitto è stata trovata una pistola, ma non ci sono elementi per stabilire se sia l’arma che ha fatto fuoco. Il contesto sembra ad ogni modo chiaro, resta da capire il movente: un regolamento di conti? Una disputa per il controllo della zona? Una compravendita di droga finita male?.

Un’ipotesi, quest’ultima, che ricorda un episodio avvenuto un anno fa ad Almé: un altro tentato omicidio scaturito dalla vendita di un chilo di cocaina pagato con denaro falso. Un agguato consumato ancora in un bosco, culminato in una coltellata alla schiena che solo per caso non si è rivelata mortale.