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Per festeggiare il Natale basta Scamacca: l’Atalanta batte il Cagliari 2-1
Foto Getty

Il Christmas Match con maglia speciale viene deciso dalla doppietta del numero 9, in gol per la terza gara consecutiva: in mezzo il momentaneo pari di Gaetano. La Dea torna a vincere in campionato e sale a 19 punti. Infortunio per Djimsiti

Bergamo. La neve che cade sui maxischermi alle spalle del risultato ci ricorda che Natale è vicino. L’Atalanta lo festeggia in anticipo insieme ai suoi tifosi con una vittoria nel tradizionale appuntamento del Christmas Match (con tanto di maglia speciale) che cade proprio nel giorno di Santa Lucia: tre punti fondamentali contro il Cagliari.

Il regalo la Dea non lo riceve, anzi, se lo fa da sola, pur rischiando. Prendendosi un 2-1 con la doppietta di Scamacca, alla terza partita consecutiva a segno. Non gli capitava da un anno e mezzo. Raffaele Palladino aveva chiesto continuità dopo la vittoria contro il Chelsea: “Abbiamo svoltato” aveva detto. Alle parole sono seguiti i fatti. Prestazione solida, tante occasioni generate, poche concretizzate, qualche brivido. Ma quanto basta per raggiungere quota 19 in classifica e iniziare a risalire verso la zona Europa.

Continuità, appunto. L’undici è lo stesso che martedì sera ha battuto i campioni d’Europa: l’unico cambio, obbligato, è Zappacosta per Bellanova sulla destra, lo stesso cambio effettuato dopo 17 minuti quattro giorni fa. Per il resto, di novità non ce ne sono. Per scelta e forse anche un po’ per contingenza, visto che Hien viene fermato da un attacco influenzale e resta a casa, con Kossounou e Kolasinac che prendono ancora posto ai lati di Djimsiti.

L’ivoriano, tra l’altro, in settimana partirà alla volta del Marocco per disputare la Coppa d’Africa con la Costa d’Avorio — e in partenza c’è anche Lookman, che gioca ovviamente titolare nel tridente ‘regale’ con CdK e Scamacca e subito tenta di infiammare il match con i suoi movimenti a ballare sulla linea del fuorigioco cercando la profondità. De Ketelaere lo cerca e trova con tempi sempre perfetti, ma manca la stoccata finale.

Quella la trova un Gianluca Scamacca sempre più in spolvero e al terzo gol consecutivo nel giro di 7 giorni, con un pregiato colpo di tacco ispirato da un tiro-cross rasoterra di Zappacosta. Vantaggio meritato e legittimato da un’altra importante serie di occasioni che caratterizzano un primo tempo quasi a senso unico, con il Cagliari che però, tra parate di Caprile e salvataggi in extremis di Obert e Rodriguez, riesce a restare in piedi senza peggiorare il passivo.

La ripresa si apre con il cambio obbligato di Djimsiti, fuori per un risentimento al flessore destro che lo costringe a fermarsi e preoccupa soprattutto in ottica partenza di Kossounou (e Scalvini lontano dalla miglior condizione): al suo posto Ahanor va a fare il centrale del trio. Entrano anche Zalewski e Musah, quest’ultimo subito intraprendente con un sinistro dal limite che finisce ampiamente largo.

L’Atalanta cercare cercando di sfruttare i pochi spazi concessi dagli ospiti, che mai si sbilanciano eccessivamente, ma tentano di costruire. E proprio così a un quarto d’ora dalla fine arriva l’1-1 che gela la New Balance Arena, con una triangolazione tra Esposito e il nuovo entrato Gaetano che manda fuori giri la difesa.

Lo shock iniziale viene smaltito subito: Palladino va a trazione offensiva con Samardzic e Pasalic e proprio da un cross del serbo ancora Scamacca ribadisce in rete da vero 9 dentro l’area. Per il resto, la Dea sfiora il tris, ma viene scossa da un brivido quando Luvumgo al 94′ segna, ma il gol viene annullato per una posizione di fuorigioco. Sospiro di sollievo. Dopo quattro sconfitte nelle ultime cinque partite, un altro segnale di ripresa e ripartenza. Per dimenticare la sconfitta di Verona, o meglio, la figuraccia, derubricarla a passo falso. E tornare verso l’altro, perchè “risalire è un obbligo”. Palladino docet.

Atalanta-Cagliari 2-1

Marcatori: 11′ Scamacca, 75′ Gaetano, 81′ Scamacca

Atalanta (3-4-3): Carnesecchi; Kossounou (79′ Pasalic), Djimsiti (54′ Ahanor), Kolasinac; Zappacosta (79′ Samardzic), Ederson (65′ Musah), De Roon, Bernasconi (65′ Zalewski); De Ketelaere, Scamacca, Lookman. A disp. Sportiello, Rossi, Scalvini, Brescianini, Maldini, Krstovic. All. Palladino

Cagliari (4-4-2): Caprile; Zappa (57′ Prati), Luperto (87′ Pavoletti), Rodriguez (65′ Idrissi), Obert; Palestra, Adopo (87′ Luvumbo), Deiola, Folorunsho; Esposito, Borrelli (57′ Gaetano). A disp. Ciocci, Radunovic, Pintus, Di Pardo, Mazzitelli, Rog, Liteta, Kilicsoy. All. Pisacane

Arbitro: Di Marco

Ammoniti: Bernasconi (33′), Rodriguez (56′) per gioco falloso; Gaetano (76′) per comportamento non regolamentare

Espulsi: –

Note: 21.695 spettatori, incasso di € 463.933,33. Recupero tempo: pt 2′, st 4′

I gol

1-0 Scamacca (11′) – Lookman trova ancora spazio a sinistra per puntare ed entrare dentro l’area dal lato corto sinistro, palla per Zappacosta a rimorchio sul secondo palo, la sua conclusione rasoterra si trasforma in un assist al bacio per Scamacca che dentro l’area con un delizioso colpo di tacco aggiusta la traiettoria in una selva di gambe avversarie.

1-1 Gaetano (75’) – Dopo una buona fase di fraseggio basso, il Cagliari arriva sulla trequarti con Folorunsho che appoggia per Gaetano, la cui triangolazione tutta di prima con Sebastiano Esposito manda fuori giri Ahanor e Kolasinac e porta il numero 10 a battere Carnesecchi con un delicato tocco di destro.

2-1 Scamacca (81’) – Samardzic dalla destra rientra sul sinistro e crossa al centro per Scamacca, che ci prova in rovesciata colpendo male, la palla rimane lì, lui si rialza e ci si avventa in allungo anticipando Luperto e Caprile.