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Atalanta a due velocità: ora ci vuole un cambio di passo anche in campionato

Gli stimoli europei hanno fatto viaggiare la Dea ad altissima quota, ma in campionato la media punti si dimezza. E ora si apre un ciclo di 7 gare di Serie A, di cui 6 in orario serale

Bergamo. Una cosa è certa: anche se il passaporto è quello olandese, Marten de Roon sa scegliere con molta cura i termini italiani – e anche bergamaschi, verrebbe da aggiungere – da utilizzare quando parla in pubblico. E se dice che il sentimento del gruppo è “incazzatura”, lo intende nel vero senso del termine. Non solo rabbia: c’è di più.

“Che questa partita ci serva da lezione – ha tuonato dopo il 2-1 al Chelsea – una prestazione così fa arrabbiare, non possiamo giocare così questa sera e sabato trasformarci in negativo: è una questione di testa”.

Dalle parole dei protagonisti traspare in maniera evidente come il 3-1 del Bentegodi sia stato sostanzialmente catalogato come “inspiegabile”, una serata storta sotto ogni aspetto da cancellare e mettersi alle spalle senza rivangarci sopra ulteriormente, dopo averla analizzata a fondo. La serata di martedì alla New Balance Arena ha però confermato come la Dea in questo momento stia viaggiando a due velocità, e a dirlo sono anche i numeri.

13 punti in 6 partite europee, posto fisso in top 8 fino a gennaio, ad una media di 2,17 punti per gara, mentre in campionato il bottino è di 16 in 14 partite, ovvero 1,14 punti per gara, quasi la metà. Meno netta la differenza sui gol segnati e subiti: in Champions 8 e 6 (di cui 4 nella stessa partita), in campionato 17 e 17, perfetta parità.

Dati che rispecchiano perfettamente lo spirito di quanto si vede in campo: com’è possibile che la stessa squadra a distanza di quattro giorni abbia vinto a Marsiglia in un inferno di 60mila persone e poi perso rovinosamente in casa col Sassuolo? E lo stesso vale per questa volta: dal Verona al Chelsea. Stimoli diversi, evidentemente. La musichetta, le stelle che brillano, trasmettono una carica unica. Ma per poterci continuare a stare, per poterle continuare a vivere, quelle notti, il campionato è fondamentale.

L’obiettivo è recuperare 11 punti sulla Roma, al momento quarta in classifica, sperando che magari i risultati in ambito internazionale aiutino a sbloccare quel quinto posto di cui poter beneficiare per abbassare la quota. Ma oltre a questo, l’Atalanta ha bisogno di trovare passo e fiducia. Perché adesso, fino a metà gennaio, il solo focus nerazzurro sarà solo ed esclusivamente sulla Serie A.

Si parte sabato 13 dicembre alle 20:45 con il Cagliari in casa, poi Genoa in trasferta domenica 21 sempre in serale, le super sfide contro Inter e Roma in casa rispettivamente il 28 dicembre e 3 gennaio (tutte alle 20:45), la trasferta a Bologna del 7 gennaio alle 18:00, il Torino in casa tre giorni dopo e poi venerdì 16 la trasferta contro il Pisa, sempre entrambe in serale.

Una difficoltà di orario in più con cui fare i conti: praticamente tagliate le gare pomeridiane. Anche se, visto quanto le sere in settimana esaltano la Dea, forse poi così un male non è.