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Parapetto crollato a Sant’Agostino, sulle Mura iniziano i lavori di ricostruzione
Il parapetto crollato al Baluardo del Pallone

Un mese di cantiere per ricostruire la porzione di spalto ceduta durante l’alluvione dell’8 settembre 2024. Settimana prossima via all’intervento

Bergamo. Costerà quasi 50 mila euro la ricostruzione e il consolidamento del parapetto del Baluardo del Pallone, sulle Mura di Bergamo, crollato a causa delle piogge intense che si sono abbattute sulla città l’8 e il 9 settembre 2024.

L’acqua piovana si era accumulata nell’angolo nord-est del parco e aveva causato un’infiltrazione che ha portato al cedimento parziale di una porzione delle mura perimetrali di contenimento. La Giunta comunale ha approvato giovedì, 11 dicembre, il progetto esecutivo che rientra nel più ampio piano di manutenzione straordinaria e conservazione programmata della cinta muraria. I lavori di ricostruzione inizieranno settimana prossima e il cantiere rimarrà aperto circa un mese.

Vicino a piazzale Sant’Agostino, il Baluardo del Pallone è uno dei punti più frequentati dell’anello che racchiude il borgo storico: il crollo aveva reso necessario un intervento per garantire sicurezza e stabilità strutturale del manufatto. “Una parte delicata e significativa del sistema murario – riconosce Ferruccio Rota, assessore ai Lavori Pubblici -. Ripristinarlo con materiali e tecniche adeguate è un dovere nei confronti della storia e della città”.

Arrivata l’autorizzazione della Soprintendenza, l’intervento è stato messo in campo da Palafrizzoni. Prevede la rimozione del materiale lapideo in posizione precaria con il recupero delle pietre riutilizzabili, poi la ricostruzione del parapetto con tecnica del ‘cuci e scuci’ integrando con pietre di Credaro dove necessario. Saranno poi eseguiti rinforzi puntuali e consolidamenti strutturali tra il parapetto e la muratura sottostante. Infine, verrà posata una copertina in pietra arenaria in continuità con le parti esistenti.

Nel parco Sant’Agostino sono attualmente in corso i lavori che doteranno l’area di una vasca interrata da 200 metri cubi e di un sistema di trincee drenanti, dorsali fognarie e rialzi che permetterà di tutelare le Mura e il parco in caso di nuovi eventi metereologici estremi.