Paladina-Sedrina, i sindaci chiedono il finanziamento del 3° lotto: “Prioritaria anche per il Governo, ma nessun riscontro”
“Un’opera ritenuta prioritaria dagli stessi esponenti della maggioranza quando erano all’opposizione. Se allora l’intervento era ritenuto indispensabile, oggi è necessario dimostrarlo con atti concreti”
La Comunità Montana della Valle Brembana torna a sollecitare il GovernoMeloni sul completamento del terzo lotto della Tangenziale Sud di Bergamo, il tratto Paladina–Villa d’Almè/Sedrina, considerato infrastruttura strategica per la mobilità e lo sviluppo delle aree montane della Valle Brembana e della Valle Imagna.
Nonostante le numerose comunicazioni inviate negli ultimi mesi dalle istituzioni locali – tra cui l’ordine del giorno approvato all’unanimità dall’Assemblea della Comunità Montana lo scorso 28 gennaio e successivamente trasmesso al Presidente del Consiglio e ai Ministri delle Infrastrutture e dell’Economia – non è ancora arrivata alcuna risposta ufficiale.
Analogo documento è stato approvato dal Consiglio Comunale di San Pellegrino Terme il 5 marzo e inoltrato agli stessi destinatari. Nel frattempo, molti altri comuni delle due valli hanno espresso formalmente la loro posizione, chiedendo un intervento urgente per finanziare l’opera. Anche la richiesta di un incontro con il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, presentata dal Presidente della Comunità Montana a nome dei 37 sindaci della Valle Brembana, è rimasta senza esito.
Un’opera ritenuta prioritaria dagli stessi esponenti del Governo nel 2021. Nella lettera, le istituzioni locali ricordano che era sostenuta anche da rappresentanti dell’allora opposizione, oggi membri della maggioranza di Governo. In una interrogazione parlamentare di quell’anno, gli onorevoli Tommaso Foti e Lucrezia Maria Benedetta Mantovani definivano il completamento del lotto Paladina–Sedrina “un’assoluta priorità” per cittadini e imprese, fondamentale per migliorare la competitività dei territori montani e ridurre traffico e inquinamento, anche se non tutti sono d’accordo con i sindaci.
Da qui l’appello alla coerenza politica: se allora l’intervento era ritenuto indispensabile, oggi – sostengono gli amministratori – è necessario dimostrarlo “con atti concreti”, stanziando finalmente i fondi necessari alla sua realizzazione.
Mancano le risorse
Nel febbraio scorso la Provincia di Bergamo ha approvato il progetto definitivo dell’opera, dal costo complessivo di oltre 6 milioni di euro. La progettazione è stata finanziata da Anas e dalla Comunità Montana, che ha contribuito con 1,8 milioni raccolti dai 37 Comuni del territorio, a conferma dell’importanza dell’infrastruttura per l’intera valle.
“È ora indispensabile – si legge nel documento firmato dal vicesindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi – procedere al reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione dell’opera per completare l’ultimo lotto della tangenziale sud di Bergamo. Si confida che il Governo voglia confermare con atti concreti l’attenzione alle aree montane svantaggiate e a rischio spopolamento, consentendo l’avvio di un’infrastruttura attesa da decenni e sempre più necessaria per garantire mobilità, sicurezza e sviluppo al territorio. Nel ringraziare per l’attenzione, si rimane in attesa di un cortese riscontro”.



