Il bassista dei Modà Stefano Forcella: “A Brembilla lavoravo in fabbrica. Mia madre mi comprò un basso: è stato amore a prima vista”
Il bassista bergamasco, da anni residente a Treviglio, svela la sua storia lontano dai riflettori: “La semplicità delle Orobie mi ha aiutato quando è arrivato il successo. Il primo San Siro un’emozione indescrivibile. I talent hanno cambiato la discografia italiana”
È l’unico bergamasco della band. Stefano Forcella, originario di Brembilla, rappresenta il volto orobico dei Modà. Il bassista, oggi 48enne, si racconta a tutto tondo con un focus particolare sul percorso che lo ha portato dalla valle ai palchi più importanti.
Nato il 2 settembre 1977, Forcella ha iniziato a suonare il basso a 14 anni, costruendosi i primi strumenti con legno e corde prima che la madre gli regalasse il suo primo basso vero. La musica, inizialmente un hobby, è diventata una scelta di vita: con coraggio, a 24 anni lasciò Brembilla e il lavoro da metalmeccanico per dedicarsi completamente alla carriera musicale.
Dopo anni di gavetta nel 2002 entra a far parte dei Modà. Il successo esplode nel 2009 con il brano “Sono già solo” che apre la strada a palazzetti, forum e alla prima esperienza a San Siro.
Quando non è in sala prove o in tournée il bassista bergamasco coltiva diversi interessi: dal nuoto alla palestra fino alla musica elettronica, che compone nel suo studio casalingo. Da qualche tempo frequenta il conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo per approfondire lo studio del basso.
Nonostante la vita professionale intensa, Forcella, che da anni vive a Treviglio, mantiene un legame stretto con Brembilla che visita periodicamente dove viene accolto semplicemente come “Stefano” e dove, in un futuro nemmeno troppo prossimo, potrebbe tornare a stabilizzarsi.


