Bergamo, la sindaca: “Più agenti”. Il caso Volanti: “I nuovi assunti a immigrazione e passaporti, pattuglie in affanno”
Sicurezza al centro del dibattito dopo le immagini dei ladri a casa dell’immobiliarista Belotti. L’amministrazione chiede rinforzi al Governo. Roberto Villa (sindacato Fsp Polizia di Stato): “L’aumento del personale non si è tradotto in più agenti sulle strade: appena 6 in più rispetto a dieci anni fa nonostante l’organico cresciuto di oltre 80 unità”
Bergamo. “In città e provincia servono più forze dell’ordine, non basta sostituire il turn over”. A dirlo sono la sindaca Elena Carnevali e l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni, in un comunicato stampa diffuso all’indomani del tentato furto nella villa dell’immobiliare Gianfederico Belotti (anche se episodi del genere si verificano da sempre, a cadenza più o meno quotidiana, in tutto il territorio e in tutte le case, non solo quelle nei quartieri più in vista).
“C’è una crescente incidenza di reati – rileva l’amministrazione – evidenziata anche nell’ultimo Rapporto sulla qualità della vita della provincia del Sole 24 Ore”. L’anno scorso le forze dell’ordine hanno ricevuto 3.580 denunce per furti in casa in Bergamasca, una media di 10 al giorno secondo i dati del Viminale. “Quindi – aggiungono sindaca e assessore – non bastano proclami o semplici sostituzioni del personale per garantire la sicurezza dei cittadini. È fondamentale che arrivino rinforzi, soprattutto nella Polizia di Stato, affinché la presenza sul territorio sia più visibile e tangibile”.
La scarsità di pattuglie si riflette nel quotidiano. Poche settimane fa, un professionista bergamasco ha subito un furto mentre si trovava fuori casa. I ladri gli hanno letteralmente tagliato la cassaforte in due, portando via beni per decine di migliaia di euro insieme ai ricordi di una vita. Alla sua chiamata al 112, la risposta è stata sconfortante: “Abbiamo solo due Volanti, non riusciremo ad arrivare presto”. “Mia moglie piangeva, era molto agitata – racconta l’uomo -. Ho richiamato e mi hanno detto: ‘non so se riusciamo a venire perché abbiamo molte chiamate’. Ho domandato: ‘com’è possibile che ci siano solo due Volanti?’. ‘La capisco e glielo dico da cittadino, non da poliziotto’, mi hanno risposto”.
La squadra è arrivata intorno alle 22.35, quasi due ore dopo; mentre l’agente della Scientifica – pare l’unico reperibile – è arrivato dalla parte opposta della provincia, presentandosi dopo mezzanotte e andando via alle 2,15 per effettuare nuovi rilievi altrove. “Ha dimostrato una professionalità esemplare – sottolinea il cittadino derubato – come i poliziotti della Volante che hanno finito di lavorare molte ore dopo il normale turno. A loro va tutta la mia stima e il mio ringraziamento”. In discussione, dunque, non ci sono né l’abnegazione né la competenza di chi lavora nelle forze dell’ordine.
Roberto Villa, segretario provinciale del sindacato Fsp della Polizia di Stato, da 21 anni è operatore alla Sezione Volanti. “È doveroso far capire alla cittadinanza perché spesso l’intervento di una pattuglia non può essere immediato”. La città, spiega, è divisa in quattro settori: tre affidati alla Polizia di Stato e uno ai Carabinieri. “La logica vorrebbe almeno una pattuglia per settore, ma a volte, per molteplici concause, la Polizia si ritrova a coprire tre settori con sole due Volanti. Se una è impegnata in un fermo per identificazione, che può richiedere anche due ore di lavoro in ufficio, e l’altra deve gestire il fermo di un minore responsabile di un furto, con conseguente stesura degli atti e attesa dei genitori, quando un cittadino chiama per un furto in casa l’attesa può durare ore”. Questi sono due semplici esempi, “ma spesso l’attività che devono svolgere gli operatori è ben più complessa e delicata”. Il problema, sostiene il segretario provinciale, è che l’aumento del personale in Questura non si è tradotto in più agenti sulle strade.
Il sindacato fornisce dei numeri. Nel 2016 Bergamo contava 240 dipendenti complessivi, di cui 79 nell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico; tra questi, 54 erano agenti destinati a coprire il servizio delle Volanti, ma dieci erano stabilmente assegnati alle vigilanze fisse, lasciandone 44 a pattugliare il territorio. Tre anni dopo, nel 2019, il totale dei dipendenti era sceso leggermente, ma gli agenti operativi sulle Volanti erano saliti a 49. Con l’elevazione della Questura in prima fascia, tra il 2019 e il 2023 è arrivato un incremento importante di personale. Nel gennaio 2024, i dipendenti erano già 305, con 53 agenti effettivamente in strada. Nel novembre 2025, il totale ha raggiunto quota 318, ma gli agenti realmente destinati alle Volanti sono 50: appena 6 in più rispetto a dieci anni fa, nonostante l’organico complessivo sia cresciuto di oltre 80 unità. “Se consideriamo l’aumento dei reati – osserva Villa – riteniamo inaccettabile che in una Questura di prima fascia come quella di Bergamo, che ha ottenuto un considerevole incremento di personale, gli agenti impiegati in strada siano aumentati solo di 6 unità”.
Richieste di riorganizzazione e incremento del personale sarebbero state più volte avanzate ai vertici di via Noli, ma il questore non può fare miracoli. “Le decisioni finali spettano a chi è più in alto”, ricorda Villa. Un esempio: l’ultima assegnazione di 25 agenti nel dicembre 2024: “Il Ministero ha imposto al questore che 22 venissero tassativamente assegnati all’Ufficio Immigrazione per il recupero dell’arretrato su passaporti e permessi di soggiorno”. Uffici che, ovviamente, svolgono funzioni importanti, hanno bisogno di essere potenziati e che al tempo stesso garantiscono introiti alle casse dello Stato. Il Questore di Bergamo Andrea Valentino, contattato, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.
Chiariamo: la situazione, in Italia, è simile un po’ ovunque. A fine 2024 c’era un buco di organico nella Polizia di Stato pari a 11.340 unità. L’anno prossimo dovrebbero entrare 4.500 nuovi agenti, ma in 6 mila andranno in pensione. E le cose non vanno meglio a Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia municipale. “Questo – conclude Villa con tono quasi amareggiato – nonostante la propaganda sulla sicurezza di cui sentiamo continuamente parlare”.








