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Arriva il Chelsea, Palladino: “Serve la partita perfetta”. Ed elogia De Ketelaere: “Mi rivedo in lui”

Il tecnico nerazzurro torna sulla sconfitta di Verona: “Ci siamo confrontati, ho a che fare con grandi uomini ed erano i primi dispiaciuti”. Il fantasista belga: “Mi sento la responsabilità della squadra”

Bergamo. Per ripartire dopo la difficile serata di Verona, l’Atalanta si prepara alla sfida con il Chelsea. Come era stato già due settimane fa con l’Eintracht, la Champions League può fare da volano per la risalita. Con i Blues Raffaele Palladino gioca forse la sfida più prestigiosa della sua carriera in termini di nobiltà internazionale dell’avversario, ma anche uno spareggio importante per fare un altro passo avanti verso le prime 8, traguardo più che realistico.

In conferenza stampa alla vigilia il tecnico ha parlato di come la squadra ha analizzato la sconfitta di Verona e di come ha reagito alla stessa, si è concentrato sulla crescita di Charles De Ketelaere, presente al suo fianco, e ha evidenziato la grande forza dell’avversario di domani sera.

Atalanta-Chelsea, le parole di Palladino

La sconfitta di Verona – “Abbiamo analizzato la partita coi ragazzi, ci siamo confrontati, i primi ad essere dispiaciuti sono i giocatori. Non vogliono più fare un primo tempo così. Quando accadono queste cose ci si confronta, ho a che fare con grandi uomini. Bisogna capire che è stato un episodio che non deve più accadere, non vogliamo più che succeda in campionato. Con il Chelsea abbiamo l’occasione giusta per riscattarci, giochiamo contro una squadra prestigiosa, campione del mondo, ha grandi valori e vorremmo regalare una gioia ai nostri tifosi”.

Raffaele Palladino

Riscattarsi – “Abbiamo due partite importantissime, domani vogliamo confrontarci contro una squadra forte, dobbiamo fare una partita perfetta. Ho avuto risposte a livello tecnico oggi in rifinitura, ma vedremo a fine gara quel che è successo”.

La formazione – “Dobbiamo arrivare a un livello in cui non bisogna dire quale Atalanta bisogna aspettarci, ma che ci sia sempre lo stesso livello, esprimendosi sempre alla grande. Ho un gruppo di ragazzi che mi seguono, che sono coinvolti. Domani cercherò di mettere in campo la formazione migliore”.

De Ketelaere – “Gli ho raccontato il mio passato da calciatore, degli allenatori che ho avuto, Gasperini coinvolgeva tanto gli attaccanti e io facevo il suo ruolo. Un po’ in lui mi riconosco, mi ha aiutato tanto perché ho vissuto quelle cose e riesco a riportarle ai ragazzi, cerco di metterle in condizione di giocare sempre meglio. Davanti ho un grande parco attaccanti, sta facendo un grande lavoro anche difensivamente, se partiamo da loro diventa tutto più facile. Io impazzisco per i giocatori di talento, quelli che sbagliano, ma che continua con lo stesso carattere, perché se sbagli o ti tiri indietro non mi piace. È diventato leader in campo e deve continuare così”.

Scamacca – “Sono molto contento, ha alzato il livello negli allenamenti, le prestazioni sono in crescita. È un ragazzo che ha sofferto tanto, molto sensibile. Deve continuare così, ma sta crescendo e sono sicuro che continuerà a crescere. Deve migliorare l’attacco alla porta, deve avere quella cattiveria”.

La crescita del gruppo – “Più sto con loro, più scopro cose nuove, ogni giorno li conosco sempre di più, so quale è il loro livello. Dobbiamo capire che le nostre prestazioni passano anche attraverso il nostro atteggiamento”.

Il Chelsea – “Dobbiamo fare la partita perfetta, perché sono forti, noi non dobbiamo guardare la classifica, guardare le partite, confrontarci e capire il livello a cui siamo, perché queste partite ti fanno rendere conto dei difetti”.

Kolasinac – “Ha fatto del minutaggio, abbiamo centellinato i suoi allenamenti, ha fatto tanti lavori integrativi, perché viene da un infortunio grave, aveva bisogno, adesso sta bene, non è ancora al 100% perché la sua condizione migliora ad ogni partita. Io credo molto in lui e la squadra aveva bisogno di ritrovarlo”.

L’esperienza in Inghilterra – “Ho guardato tanta Premier, ho visto l’Arsenal e anche il Chelsea, sono stato con mister Maresca, che è un amico e un ex compagno alla Juventus, siamo sempre rimasti in contatto, abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto”.

L’inserimento di un trequartista – “Una valida opzione, lo abbiamo già fatto, ma non darò vantaggi ad una squadra già forte”.

Le parole di De Ketelaere

La rabbia al cambio di Verona – “Non era per la sostituzione, ma per come è andata la partita, anche personalmente, non mi sono sempre riuscite le cose. Ero un po’ nervoso per questo”.

Miglior momento a Bergamo – “Mi sento bene onestamente, anche sul campo, abbiamo fatto tre vittorie di fila fino a sabato, voglio continuare su questa squadra per fare grandi prestazioni e fare grandi prestazioni”.

Charles De Ketelaere

Il nuovo ruolo – “Sono nella stessa zona, ma sono diverse le cose che mi chiede il mister. Mi dà libertà, mi sento bene e penso che sia un bel modo per aiutare la squadra. Mi sento al meglio per esprimermi”.

L’Atalanta – “Ho fatto grandi passi qui nella mia carriera, ormai sono tre anni e mi sento orgoglioso di essere qui per rappresentare questa squadra. Sono orgoglioso di tutto questo”.

Il Chelsea – “Mi aspetto una partita intensa, il Chelsea è una squadra di qualità e intensità, pressano bene e hanno qualità in fase di possesso, ha un allenatore che lo fa giocare bene. Siamo preparati bene. Hanno i nostri stessi punti e anche per questo è bello affrontarli, possiamo fare punti. Dobbiamo essere al 100%”.

La crescita personale – “Sono un giocatore diverso, sono cresciuto, mi hanno dato l’occasione di crescita e l’ho anche dimostrato, è bello giocare per l’Atalanta, mi sento responsabilità di questa squadra, per me e per tutti, anche per questo sabato ero nervoso”.

Avere Scamacca al fianco – “L’ho visto soffrire ed è stato bello ritrovarlo, a Francoforte per la prima volta siamo tornati titolari io, lui e Lookman”.