Logo

Temi del giorno:

Treviglio. Le minoranze bocciano il bilancio previsionale 2026: un emendamento “simbolico” per restituire “umanità” ai conti comunali

Pd e lista Tura Sindaco chiedono di ripristinare un fondo da 10mila euro per spese sanitarie terapeutiche e riabilitative

Treviglio. Un emendamento “simbolico” per restituire “umanità” al bilancio. È quello che verrà discusso nel corso della seduta consiliare di mercoledì 17 dicembre attraverso il quale le opposizioni, Pd e la lista civica Tura Sindaco, puntano a ripristinare un fondo comunale da 10mila euro per coprire spese sanitarie terapeutiche e riabilitative. Una misura che, come sottolineano i componenti della minoranza, fino al 2024 era garantita dal Comune e che nel bando 2025 è stata eliminata, limitando i rimborsi ai soli farmaci di Fascia C.

L’idea è quindi collocare il fondo nel capitolo dedicato agli “Interventi per soggetti a rischio esclusione sociale”, finanziandolo attraverso una riduzione equivalente di quello relativo alle “Spese per incarichi di studio, consulenza e collaborazioni”.

“Sul fronte delle uscite e dei servizi – spiega la capogruppo Matilde Tura – c’è un dato scandaloso: l’asilo nido ha una percentuale di copertura più alta del polo fieristico. Le entrate del nido sono maggiori, le spese quasi uguali, e le tariffe quest’anno sono aumentate anche di 319 euro per famiglia. Questo significa – aggiunge – che si scaricano costi su un servizio essenziale, mentre ci si accolla un “pozzo senza fondo” come la fiera, che anche nel 2025 prevede una perdita di 140mila euro, esattamente come negli anni scorsi”.

“Sul polo fieristico – prosegue Tura – si prevedono 2 milioni di euro di nuovi investimenti e 150mila euro di manutenzioni straordinarie, dopo che già a ottobre sono stati spesi 50mila euro per rifare i pavimenti e 5mila euro per la linea elettrica. Nell’ultimo consiglio comunale sono stati aggiunti 100mila euro per un guasto all’impianto elettrico. Tutto questo mentre si sottraggono risorse ai servizi come il nido o come il trasporto scolastico, l’assistenza domiciliare e gli altri servizi le cui tariffe sono aumentate per le famiglie”.

Pd Treviglio

Poi, l’affondo. Nel corso della conferenza stampa i consiglieri hanno bocciato su tutta la linea il bilancio previsionale. Erik Molteni scende nel dettaglio sottolineando la rigidità che caratterizza il documento puntando il dito contro l’amministrazione accusandola di non avere “una visione di medio lungo termine”.

“Il bilancio è finanziariamente rigido e con pochi margini operativi – dice Molteni. La parte disponibile vera, su un avanzo totale di 14 milioni, una parte accantonata di 12 milioni e una parte vincolata di 600mila euro, è di 800mila euro: un margine minimo insufficiente per ogni politica di sviluppo”.

A fargli da eco, Mariagrazia Morini, segretaria del circolo Pd: “La giunta ha presentato questo bilancio facendo riferimento a opere straordinarie: se la manutenzione di marciapiedi e strade sono opere reputate straordinarie cos’è, allora, l’ordinario?”. Poi, aggiunge: “Inoltre, sul fronte dei servizi sociali non è stato introdotto nessun servizio ulteriore. Non c’è un’innovazione rispetto a una popolazione che cambia e che invecchia e – prosegue – non ci sono servizi messi in campo che possono affrontare efficacemente questa situazione”.

Gianluca Pignatelli chiude ponendo l’accento sullo spreco di denaro necessario a “mantenere Treviglio Futura e la fiera a fronte di un taglio alle politiche sociali necessarie ad aiutare i cittadini in difficoltà: investimenti – aggiunge – che non hanno portato benessere”. Pertanto, la presentazione dell’emendamento è, per Pignatelli, “una scelta di umanità” che non deve avere colore politico.