La Sindaca Elena Carnevali e dell’assessore alla Sicurezza Giacomo Ageloni in una nota ufficiale: “Crescente incidenza di reati, necessaria ora una risposta”
La nota della Sindaca di Bergamo ElenaCarnevali e dell’assessore alla Sicurezza Giacomo Ageloni dopo la tentata rapina in casa dell’imprenditore Belotti nel quartiere Finardi.
“Dopo i gravi eventi a Treviglio, in cui si è verificata la presa in ostaggio e il violento pestaggio della famiglia di Angelo Marini , e a Bergamo, dove fortunatamente il tentativo di furto nella casa della famiglia Belotti è stato sventato grazie alla segnalazione dei vicini, è evidente che l’attenzione delle organizzazioni malavitose si stia concentrando in modo particolare su ville e quartieri residenziali, come quello di Finardi.
Per monitorare e prevenire queste situazioni, nel quartiere Finardi sono stati attivati otto punti di videosorveglianza pubblica, collegati non solo con la polizia locale, ma anche con la Questura e i Carabinieri.
Inoltre, grazie al prezioso lavoro di collaborazione con il consorzio Finardi, è attivo un gruppo di controllo di vicinato.
Durante la serata di sabato 6 dicembre, la Polizia Locale era presente con quattro pattuglie per interventi, controlli e presidio nelle zone più attive.
Oltre a esprimere la nostra vicinanza e solidarietà alla famiglia Belotti, è evidente che c’è una crescente incidenza di reati, evidenziata anche nell’ultimo Rapporto sulla qualità della vita della provincia del Sole 24ore.
Quindi è palese che non bastano proclami e le sole sostituzioni del personale per garantire la sicurezza dei cittadini. È fondamentale che arrivino rinforzi di personale delle Forze dell’Ordine, soprattutto della Polizia di Stato, affinché la presenza sul territorio sia più visibile e tangibile.
Solo con una maggior presenza dello Stato, con un adeguato potenziamento e proseguendo nel coordinamento efficace tra le diverse agenzie di sicurezza potremo affrontare con successo questa crescente minaccia.
Ma è chiaro che ulteriori risorse sono imprescindibili per indagare, perseguire e garantire la sicurezza dei nostri quartieri e la tranquillità delle nostre famiglie. Ora più che mai è necessaria una risposta incisiva dello Stato per proteggere la comunità, individuare e prevenire simili situazioni in futuro”.