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|Ghisalba, dopo 7 anni il cantiere dell’Rsa verso la ripartenza: “I lavori a inizio del 2026”
Doveva essere ultimata in 450 giorni ma per varie vicissitudini il cantiere si è bloccato al 25%. La società assicura al Comune che i lavori potrebbero ripartire con l’inizio dell’anno nuovo
Ghisalba. Doveva essere ultimata nel giro di 450 giorni. O, almeno, è quanto venne annunciato nel corso della cerimonia per la posa della prima pietra che ha avuto luogo all’inizio del mese di maggio del 2019. Ora, il cantiere dell’Rsa da 120 posti letto è lì, fermo al palo, da circa 7 anni.
Il taglio del nastro della struttura dall’avveniristica forma a “X” in corso di realizzazione lungo via Portico Nuovo, su un’ex cava era previsto per l’agosto del 2020 ma, complici alcuni rallentamenti dovuti a vicende interne all’azienda (con la cessione del cantiere da parte del gruppo friulano Sereni Orizzonti a quello toscano de La Villa) e lo “stop” forzato durante la pandemia, i lavori sono proseguiti a singhiozzo a tal punto che il cantiere, fermo al 25%, divenne un rifugio per sbandati che, noncuranti dei rischi, si aggiravano per il cantiere.
Diverse furono le segnalazioni di atti vandalici tra cui, ad esempio, il rinvenimento di alcuni materiali edilizi nei campi adiacenti. Ora, per la Residenza Socio Assistenziale da 10 milioni di euro si accende un piccolo barlume di speranza: il cantiere potrebbe, infatti, ripartire a breve. Ad annunciarlo è il sindaco di GhisalbaGianluigi Conti: “La società proprietaria del cantiere ci ha comunicato che i lavori potrebbero ripartire con l’inizio del 2026”. Per quanto riguarda le tempistiche il primo cittadino preferisce non sbilanciarsi.
Per quanto riguarda gli eventuali costi aggiuntivi relativi all’ammaliamento delle strutture esistenti il primo cittadino fa sapere che, nel caso, “saranno tutti a carico della società che ha ritirato il cantiere”.


