Su il sipario al Donizetti, Panigada: “La pace con Lisistrata. Opera lontanissima, ma sempre attuale”
Entrambe le stagioni sono dedicate a Benvenuto Cuminetti, a venticinque anni dalla sua scomparsa
Teatro Donizetti. “Pignasecca e Pignaverde”, “Lisistrata”, “Il caso Jekyll”, “Riccardo III”: la nuova Stagione di Prosadebutta sabato 6 dicembre e lo fa portando in scena sette spettacoli, sette generi teatrali e sette tematiche differenti.
A presentarli è la direttrice artisticaMaria Grazia Panigada, che racconta come quest’anno l’apertura sarà affidata a un grande classico del teatro italiano che ha divertito gli spettatori delle 80 repliche messe in scena, parliamo di “Pignasecca e Pignaverde” di Gilberto Govi. “Quello di Govi è un teatro che andava nelle case, molto conosciuto negli anni 60 e che oggi Tullio Solenghi rimette in scena in maniera filologica e, ovviamente, anche molto divertente” ha spiegato la direttrice.
Parallelamente, giovedì 4 dicembre è partita anche la rassegna Altri Percorsi, che tra Donizetti e Sociale porterà altri sette titoli, cinque dei quali interpretati da artisti che non sono mai stati ospitati prima a Bergamo. L’apertura è affidata a “Natale in casa Cupiello”.
Entrambe le stagioni sono dedicate a Benvenuto Cuminetti, a venticinque anni dalla sua scomparsa: “È colui che ha contribuito a rendere il Teatro Donizetti così ricco e così legato al territorio – sottolinea Panigada-. Una stagione così variegata mi sembra un bel modo per ricordarlo”.
Uno dei punti centrali di questa stagione è sicuramente il coinvolgimento dei giovani: “Abbiamo spettacoli che ci permettono di entrare davvero in relazione con gli studenti- spiega la direttrice -. Entriamo nelle scuole, ascoltiamo cosa questi testi fanno nascere in loro, quali pensieri suscitano. Poi attraversiamo insieme dei percorsi che spesso incontrano anche le realtà sociali del territorio, così da arrivare a teatro con entusiasmo e voglia di capire”.
Sul pregiudizio che i ragazzi non siano interessati al teatro, la direttrice è netta: “È una scusa. I giovani ci sono, sono curiosi e attenti. Bisogna far capire loro che la loro presenza conta e che il teatro è un luogo in cui possono portare la propria visione”.
Sul palco del Donizetti e del Sociale andranno in scena spettacoli che affrontano i temi chiave della contemporaneità: la pace con “Lisistrata”; il potere con “Riccardo III”; l’ambiente con “Ilva football club” e la famiglia con “Lungo viaggio verso la notte”.
Dietro la scelta delle opere da rappresentare c’è un grande lavoro: “Ricevo circa 300 proposte ogni anno e ne vado a vedere personalmente una novantina, che è il massimo possibile tra viaggi e impegni in teatro – racconta Mariagrazia Panigada-. La selezione diventa molto rigorosa: conta la qualità artistica, certo, ma anche ciò che uno spettacolo può offrirci in termini di contenuti. E poi c’è la gioia di sapere che il pubblico di Bergamo potrà vederlo”. I numeri confermano l’interesse crescente: 5.700 abbonati e 8 repliche per ogni spettacolo, un dato che supera quello di molti teatri italiani che si fermano a sei.

