Il programma
|Unlock, al Teatro Donizetti l’evento che racconta il carcere
Una calendario di incontri pensati per avvicinare il grande pubblico al mondo del carcere e delle persone che lo vivono
Bergamo. Un ponte tra il dentro e il fuori, un festival di welfare culturale che possa sensibilizzare la comunità al tema del reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti. Si tratta di Unlock, iniziativa che si propone di raccontare la reclusione e la sensazione di oppressione al grande pubblico e che intende farlo tramite una serie di incontri e laboratori che si terranno nei locali del Teatro Donizetti durante la prima settimana di dicembre.
Gli incontri sono rivolti ad ogni fascia di età, realizzati per permettere ai cittadini di vedere “la persona oltre il reato”, e di mostrare un lato del carcere che spesso rimane sconosciuto, ovvero quello della rieducazione, nella convinzione che grazie a percorsi formativi e lavorativi la recidiva al termine della pena viene dimezzata.
“Unlock è fondamentale- spiega Carla Coletti, direttrice artistica del progetto ma anche operatrice all’interno del carcere -. Permette di portare al di fuori tutto il lavoro che viene fatto all’interno. Lavoriamo perché ci sia un’altra possibilità, per mostrare a chi non ha mai avuto a che fare con il mondo del carcere che dentro non ci sono reati, ma persone. Si tratta di persone che hanno sbagliato, spesso ai fragili, ma alle quali bisogna poter dare una seconda possibilità, perché possono dimostrare di poter fare qualcosa di diverso e cambiare stile di vita”.
Il progetto nasce 4 anni fa e oggi è una realtà che unisce enti ed associazioni del territorio, accumunate dalla volontà di raccontare ed educare i cittadini ai temi che caratterizzano la complicata realtà del carcere e alla possibilità di reinserimento dei detentuti.
“È stato fatto un grande lavoro nella realizzazione di questo evento – dichiara Marcella Messina, assessora alle Politiche sociali, Longevità, Salute e Sport -. Molte realtà diverse hanno collaborato in sinergia per realizzare delle reti che includano, oltre a chi da anni lavora all’interno del sociale, anche il mondo delle imprese. Uno sforzo comune per offrire una narrazione alternativa del carcere”.
Il programma degli incontri
Giovedì 4 dicembre
Escape room “in sospeso”, esperienza immersiva sul confine tra errore, giudizio e rinascita organizzata da Ecosviluppo e Cooperativa Biplano.
Venerdì 5 dicembre
Laboratorio per le scuole “Blocco 20- La serie”, organizzato da Generazioni Fa e Cvs Bergamo Ets.
Laboratorio “Fammi una domanda, pronto soccorso vegetale”, organizzato da Amici di Areté.
Incontro “Prendersi cura delle piante, per prendersi cura di sé e degli altri”, un incontro sul potere rigenerativo del verde attraverso esperienze dei carceri italiani.
Sabato 6 dicembre
Laboratorio “Fammi una domanda, pronto soccorso vegetale”, organizzato da Amici di Areté.
Lodobus Giochingiro, organizzato dalla cooperativa sociale Alchimia.
Merenda con prodotti del forno nati all’interno del Carcere di Bergamo, pensata per bambini e famiglie e organizzata dalla Cooperativa sociale Calimero.
Domenica 7 dicembre e lunedì 8 dicembre
Laboratorio per bambini “Welcome Santa Lucia”, organizzato da Ricucendo Tex Lab. In oltre, per tutta la durata dell’evento rimarrà disponibile nello spazio del Donizetti Studio la Bottega dell’economia carceraria, dove sono messi in vendita prodotti da forno e di cucito realizzati dai detenuti.


