L'evento
|“La cura riformista”: i miei desideri sono anche miei diritti?
A Bergamo continua il ciclo di incontri che vede al centro il dibattito politico e sociale sull’interesse individuale e sul bene comune
Bergamo. “L’idea che è in me non morirà.” È la frase di Giacomo Matteotti che fa da filo conduttore al terzo incontro del ciclo “La cura riformista“, che si svolgerà giovedì 4 dicembre alle 17,45 al Centro Culturale NuovoProgetto, in via Zambonate. Obiettivo di questo incontro è quello di delineare alcune condizioni per il recupero di un equilibrio fra desideri, diritti, doveri e socialità, che è il terreno della buona politica. Il dibattito si svolgerà con la partecipazione di Giovanni Cominelli, saggista ed editorialista, da anni impegnato con l’idea di una sinistra riformista di governo, ben diversa dall’ideologia massimalista dell’attuale sinistra.
Cominelli è nato a Parre, da una famiglia di umili origini e ha avuto la possibilità di studiare in Seminario, a differenza dei suoi fratelli più piccoli. Dopo la laurea in filosofia, mosso da un senso di giustizia e di protesta nei confronti di una società e di un sistema di istruzione che non consentiva a tutti i ragazzi l’accesso agli studi, ha cominciato a fare attività politica e a insegnare, prima a Clusone e poi a Milano. Negli anni ’70 si è impegnato nel Movimento studentesco/Movimento lavoratori per il Socialismo, poi, dal 1982 nel PCI, nell’area migliorista/riformista. È stato eletto nel 1980 nel Consiglio comunale a Milano e nel Consiglio regionale lombardo, fino al 1990. Nel PCI ha ricoperto anche l’incarico di Responsabile regionale e nazionale della scuola. Scrive settimanalmente su Bergamonews e ItaliaOggi e sul quindicinale Araberara. Cominelli ha scritto alcuni libri come “La caduta del vento leggero. Autobiografia di una generazione che voleva cambiare il mondo” e “La scuola è finita…forse. Per insegnanti sulle tracce di sè”.
Nel 2012 Giovanni Cominelli ha fondato a Clusone insieme ad altri l‘Associazione Culturale “Il Testimone“, che promuove tuttora la formazione alla cittadinanza, organizzando conferenze mensili e “Incontri estivi”, cui partecipano docenti delle Università di Bergamo e di tutto il Paese e noti intellettuali.
Il terzo incontro de “La cura riformista” sarà moderato dalla vicepresidente del Centro NuovoProgetto Silvana Tacchio. Nel suo intervento introduttivo Cominelli cercherà di spiegare il fenomeno socio-culturale e psicologico di massa per il quale i desideri pretendono di trasformarsi automaticamente in diritti, facendo saltare così la ricerca del bene comune. Pertanto illustrerà le varie fasi evolutive del liberalismo fino ad arrivare alle ideologie di questi giorni: il trans-umanismo, il post-umanismo, l’accelerazionismo, il cosiddetto “illuminismo oscuro”, lo xeno-femminismo… Una prospettiva positiva? Il recupero del liberalismo comunitario, fondato sull’idea di persona di origine cristiana e sull’affermazione che la verità deve continuare ad essere il rispecchiamento della realtà, contro ogni nichilismo ontologico e epistemologico.
Dopo questi tre incontri farà seguito, nel febbraio 2026, un evento tenuto dalla psicoterapeuta e docente Erica Bresadola, sugli aspetti psicologici del tema trattato.



