Logo

Temi del giorno:

Gemels Spa: la cultura di fare impresa non passa dai numeri ma dalle persone

Un welfare che diventa scelta di valore: Gemels S.p.A. ha scelto di distinguersi con un gesto concreto a sostegno delle proprie persone

In un periodo storico in cui parlare di welfare aziendale è sempre più comune, ma metterlo davvero in pratica resta impegnativo, da alcuni anni Gemels S.p.A., ha scelto di distinguersi con un gesto concreto a sostegno delle proprie persone.

Pur essendo una PMI di circa 65 collaboratori, l’azienda di Trescore Balneario ha introdotto un’iniziativa unica nel suo genere: il rimborso completo delle spese di asilo nido e scuola materna, fino a un massimo di 12.000 euro all’anno per ciascun collaboratore, indipendentemente dal genere, e per tutta la durata del ciclo prescolare dei figli.

Un impegno che si inserisce nella filosofia raccontata dalla storica metafora aziendale ‘Piccolo sarai tu’, con cui Gemels, già più di cinque anni fa, rispondeva a chi la considerava una ‘piccola realtà’. Un modo per ricordare che la grandezza di un’impresa non si misura dalle celle di un Excel spostate per ridurre i costi penalizzando le persone, ma dalla capacità di incidere positivamente sulla vita delle persone. Un monito e un esempio, per chi crede che fare impresa significhi creare valore umano prima ancora che economico.

Un impegno non scontato, soprattutto in un settore manifatturiero come quello industriale metalmeccanico, dove i margini sono limitati e la concorrenza internazionale è sempre più forte.
Eppure Gemels continua a puntare su ciò che considera il suo vero vantaggio competitivo: le persone.

“Spesso ci chiedono perché lo facciamo,” racconta la direzione di Gemels. “La risposta è semplice: fa parte della nostra indole. Anche quando la gratitudine non è scontata, continuiamo a scegliere ciò che riteniamo giusto. Come nella parabola dei due monaci, aiutiamo non per convenienza, ma perché è nella nostra natura farlo. E, proprio come nella leggenda cherokee dei due lupi, ogni giorno siamo chiamati a scegliere quale nutrire: uno rappresenta ego ed egoismi, l’altra condivisione, crescita e fiducia. Noi, da sempre, scegliamo il lupo buono.”

Con un’età media dei collaboratori di appena 32 anni e circa venti bambini tra i figli dei dipendenti, questa misura assume un valore ancora più significativo: non solo un sostegno economico concreto per le famiglie, ma anche un messaggio culturale forte, che ribadisce come il benessere delle persone sia parte integrante della visione d’impresa.

Una cultura d’impresa che guarda oltre il profitto

Per Gemels, ‘fare impresa’ significa coltivare cultura, non solo produrre risultati.
Una cultura fondata sul rispetto, la partecipazione e la responsabilità reciproca, lontana dalla visione padronale del passato e più vicina a un modello di impresa evoluto, etico e umano.

È questa la filosofia che guida l’azienda di Trescore Balneario, una filosofia che trova eco anche nelle due storie che la direzione ama citare come fonte d’ispirazione: la parabola dei due monaci e l’antica leggenda cherokee dei due lupi.

La parabola dei due monaci

Due monaci si stavano lavando i piedi in un torrente. Uno di loro vide uno scorpione che era caduto in acqua e stava annegando; così lo tirò fuori, ma venne punto. Poco dopo, mentre continuavano, lo scorpione ricadde nuovamente nell’acqua. Allora l’altro monaco disse:
“Guarda che stupido, lo scorpione è caduto dentro ancora una volta”.

Così il monaco lo tirò fuori, ma venne punto ancora. Allora l’altro monaco gli disse:
“Perché lo fai? Sai bene che è nella natura dello scorpione pungere”.

Il secondo monaco rispose:
“Sì, lo so. Ma è nella mia natura salvare le vite aiutare gli altri, ed è questo che mi spinge a farlo”.

La leggenda cherokee dei due lupi

Un vecchio dice a suo nipote:

“Tutte le scelte della vita sono una battaglia tra due lupi dentro di noi che se le contendono ogni giorno.

Uno rappresenta la rabbia, l’invidia, l’avidità, le menzogne, l’insicurezza, la paura e l’ego.

L’altro rappresenta l’amore, la passione, la pace, la compassione, la bontà, l’umiltà e la positività.

I due lupi si contendono la supremazia”.

“Quale dei due vince?”, chiese il nipote.

E il nonno rispose: “Quello che nutri”.

“E come facciamo a nutrirlo?”, domandò ancora il bimbo.

Il nonno rispose: “Con le cose che facciamo, leggiamo, che ascoltiamo, con le persone che frequentiamo e con il modo in cui usiamo il nostro tempo”.

Gemels ha scelto il suo: nutrire il lupo buono.
Con iniziative concrete come il rimborso dell’asilo, continua a dimostrare che il successo e il futuro delle imprese nasce dal benessere delle persone.

Chissà… forse un giorno riusciremo anche a sostenere i costi degli studi universitari, e i bambini di oggi potranno sedersi tra i banchi delle università più prestigiose senza che le famiglie debbano sopportare pesi insostenibili. Così avranno la libertà di costruirsi un domani luminoso, come un tempo, quando il futuro sembrava un orizzonte pieno di possibilità e speranza, più brillante di quanto non appaia oggi.