De Roon: “Con Palladino più voglia di segnare e andare in avanti”, il tecnico: “Squadra forte e unita, ho bisogno di tutti”
Il tecnico e il capitano nerazzurro prendono la parola dopo il 4-0 contro il Genoa che ha portato la Dea ai quarti di Coppa Italia
Bergamo. Un poker che mette un altro paletto nel processo di crescita della squadra. L’Atalanta vince la terza partita consecutiva senza subire gol a fronte di 9 realizzati, che diventano 10 se si aggiunge l’acrobazia di Scamacca nel secondo tempo contro il Napoli. Il 4-0 contro il Genoa vale i quarti di finale di Coppa Italia contro la Juventus: c’è soddisfazione nelle parole di RaffaelePalladino e di capitan Marten De Roon, che vedono sì il successo, ma anche un percorso di crescita ben più ampio e che sta dando grandi soddisfazioni.
Atalanta-Genoa 4-0, le parole di De Roon
L’impatto di Palladino – “Il mister ha portato di nuovo entusiasmo, la voglia di vincere e giocare sempre per vincere, di pressare forte, andare in avanti, segnare: per noi è molto importante avere questo messaggio di non aver paura di sbagliare, perché si è molto più pericolosi. Gli attaccanti pressano bene, oggi Scamacca ha fatto 90 minuti forti. Sono segnali importanti, stiamo tornando”.
Cosa chiede il tecnico – “Di divertirci, spingere, tornare a mettere nelle gambe energia e benzina, di non mollare. Il messaggio nell’intervallo arrivato dal mister è stato quello di non calare e non mollare dopo i primi ottimi 45 minuti. Ho visto anche chi è entrato che ha spinto per fare bene”.

L’apporto della panchina – “Bisogna sempre dimostrare tutto sul campo. Si parte sempre con un certo undici, ma poi… Domenica c’era qui Muriel, miglior esempio di quanto si possa essere decisivi dalla panchina. Abbiamo bisogno di tutti, perché i ritmi sono serrati”.
Atalanta-Genoa 4-0, le parole di Palladino
Le scelte – “Non credo nel turnover, penso a mettere in campo sempre la formazione migliore in base a quello che vedo. HO voluto provare Pasalic in mezzo, poi ho voluto cambiare la catena di sinistra: Zappacosta aveva la febbre e ho rimesso Zalewski in fascia, dietro abbiamo ritrovato Kolasinac, purtroppo Kamaldeen si è fatto male. Ho messo in campo la squadra che ritenevo giusto scendesse in campo”.
Le cose da migliorare – “Eravamo ultimi per duelli vinti e ultimi per recupero palla in zona alta, due dati che dovevamo migliorare: credo che stiamo facendo un buon lavoro, possiamo fare ancora meglio. La differenza la fa la pressione degli attaccanti”.
Scamacca sempre in campo – “Per un calciatore che ha subito infortuni seri la cosa più importante sono partita e allenamenti. Lui sta dando grande intensità, non giocava 90 minuti da un anno e mezzo, dal 24 aprile 2024 con club (in semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina, ndr) e dal 29 giugno 2024 con la nazionale (contro la Svizzera, ndr)”.
De Ketelaere – “Un leader in campo. Ragazzo introverso e silenzioso, ma che vuole sempre essere nel gioco. Noi dobbiamo cercarlo il più possibile, deve stare sempre dentro la partita: ha un talento innato, associa qualità di gioco con gol e assist”.
I miglioramenti di Maldini – “Daniel l’ho avuto a Monza, credo tanto in lui e lui lo sa. Ha bisogno di minutaggio, lo sta trovando adesso, gli sto dando occasioni che dovrà sfruttare: ha grande talento e dobbiamo dargli fiducia, deve sentirla. Peccato per il palo di oggi, poteva segnare in due occasioni”.
Il ritorno di Kolasinac da titolare – “Sono felice perché da quando sono arrivato ho cercato di fare un programma individuale per portarlo a questa partita e dargli del minutaggio. Lui è stato fantastico perché ha fatto anche lavori integrativi in settimana di forza e corsa, ci ha messo del suo. Si è sacrificato e siamo felici di averlo ritrovato”.
La rosa a disposizione – “Sono riuscito a vedere tutti i giocatori, hanno tutti trovato spazio tranne Scalvini che era infortunato fino a oggi e dobbiamo recuperarlo. Ho bisogno di tutti, mi dispiace aver perso Sulemana, vedremo l’entità. Ho bisogno di tutta la rosa, perché giochiamo ogni 3 giorni”.

La forza del gruppo – “Non pensavo di trovare una squadra così unita e forte come carattere e come gruppo: quando li affrontavo ne capivo la forza, ma quando ci stai dentro la capisci ancora di più. Vedendo il gruppo posso dire che le hanno nelle corde queste qualità, bisogna continuare così”
Bernasconi – “L’ho trovato bene, un ragazzo serissimo che sin dal primo giorno è andato a dumila negli allenamenti, ha grande prospettiva ed è un ottimo giocatore. Credo molto in lui, finora ho fatto una scelta diversa con Zappacosta raggiungendo risultati, ma oggi è entrato bene, come anche Ahanor. Sono contento dei nostri giovani”.
I quinti – “L’idea mia di gioco ha sempre portato frutti dai quinti, dobbiamo alzare il livello dei gol, ma sono già migliorati tanto con gli attacchi, hanno portato tanto la palla in alto, stanno facendo grande fase difensiva. Ora dobbiamo cercare tanti gol nelle zone diverse di campo”.
Il prossimo impegno – “Sabato andiamo a Verona contro una squadra che sarà difficile affrontare lì perché sarà un campo ostico”.
Le parole di De Rossi
L’analisi della partita – “Siamo partiti bene, aggressivi, poi ci sono riuscite poche cose, dopo il gol preso abbiamo prestato il fianco ad un’altra grande occasione. In 10 contro una squadra così forte diventa una condanna. Fino a quel momento Fini era stato il migliore dei nostri, era abbattuto, è un ragazzo giovane, ma fa parte del suo lavoro. Io ho ricevuto la risposta che volevo da lui. Non abbiamo snobbato la partita, ho detto loro quanto ci tenessi a vincere oggi, ma avevo bisogno di far rifiatare qualcuno e altri volevo vederli alla prova. L’Atalanta di oggi poteva giocarsela anche in Champions League, non tutte le squadre possono vantare una rosa del genere”.



