Si gioca alle 15 di mercoledì, tra le polemiche di buona parte della tifoseria: previsti numerosi spazi vuoti. Palladino darà spazio a chi nelle sue prime uscite ha giocato meno: “Obiettivo arrivare fino in fondo”
Bergamo. Pieno pomeriggio di un giorno settimanale. Orario in cui i turni di lavoro sono nel pieno, in cui spesso numerosi bambini sono ancora a scuola. Insomma, anche per questa stagione la fantasia della Lega Serie A, che determina gli orari delle partite di calcio compresa la Coppa Italia, a volte va ben oltre quella che è la realtà di chi poi il calcio lo vive allo stadio: la gente. Non ci sarebbe dunque da stupirsi se ad Atalanta-Genoa, partita che si gioca mercoledì 3 dicembre alle ore 15:00 (unica del programma degli ottavi a questo orario), la New Balance Arena non dovesse essere gremita come è d’abitudine.
In una nota diffusa già lunedì, i Forever Atalanta della Curva Sud avevano espresso il proprio disappunto: “Adess basta“, hanno scritto, facendo riferimento alla “logica del profitto” e a quanto sia “totalmente inaccettabile” la scelta dell’orario, alla luce del fatto che “tutti noi vorremmo essere presenti per sostenere l’Atalanta in un momento così delicato”. Conclusione: partita disertata. Niente presenze, niente cori, niente striscioni. “Riteniamo doveroso lanciare questo messaggio, perché stare zitti accettando tutto non è più ammissibile”, concludendo con l’invito a tutti i tifosi a “lasciare la Curva Sud vuota“.
Anche la Nord non sarà certo gremita come al solito, soprattutto alla luce dei numerosi inviti a disertare il match. C’è anche da considerare un fatto non da poco: questa partita rientra tra le gare comprese all’interno dell’abbonamento valido per la Serie A. Insomma, già oltre 15mila persone avevano già la possibilità di accesso, anche se poi sono in tanti coloro che hanno optato per vendere la partita. In ogni caso, abbonati a parte, nel pomeriggio di martedì erano già oltre 5mila gli ulteriori ticket staccati.
D’altronde passione nerazzurra ha già dimostrato di non conoscere confini o barriere, non soltanto viste le presenze nelle trasferte europee: lo scorso anno l’ottavo di finale di Coppa Italia contro il Cesena disputato alle 18 del 18 dicembre attirò fino a 20mila spettatori. Quelle tre ore fanno però tutta la differenza del mondo. E il rischio che i numeri siano dimezzati (o giù di lì) è piuttosto concreto, soprattutto in considerazione del fatto che anche da Genova non ci sarà il pienone da 1.300 persone, ma circa della metà.
Sicuramente mister Palladino – che non ha nascosto di come la Coppa Italia sia un obiettivo da inseguire per raggiungere un trofeo – si sarebbe auspicato di poter giocare in un clima diverso, soprattutto vista l’energia che la sua squadra ha tratto dagli oltre 3mila di Francoforte in Champions League e dai quasi 22mila di Atalanta-Fiorentina. Soprattutto visto che per questo match il tecnico – che è un grande ex del match: in rossoblù ha giocato 82 partite, 63 delle quali sotto il suo maestro Gasperini – sembra orientato a dare tanto spazio a chi nelle sue prime tre partite non ne ha avuto.
Ecco perché in attacco De Ketelaere, Scamacca e Lookman potrebbero avere un turno di riposo, dando spazio a Krstovic da punta, con Samardzic e uno tra Kamaldeen e Maldini a completare il tridente insieme a lui. Pasalic e Brescianini si candidano in mediana, con Musah che preme per avere spazio a destra e Bernasconi a sinistra.
In difesa forse di rotazioni ce ne saranno meno, soprattutto in considerazione del fatto che Kolasinac potrebbe non avere ancora i 90 minuti nelle gambe: Ahanor è la certezza sulla sinistra, mentre essendo Scalvini ancora out per il risentimento all’adduttore non ancora smaltito (sta svolgendo lavoro individuale) ci saranno due tra Kossounou, Djimsiti e Hien: l’ultimo è il primo candidato a riposare. Tra i pali spazio a Sportiello, che potrebbe fare il suo ritorno in nerazzurro due anni e mezzo dopo l’ultima volta.
Atalanta (3-4-2-1): Sportiello; Kossounou, Djimsiti, Ahanor; Musah, Pasalic, Brescianini, Bernasconi; Samardzic, Kamaldeen; Krstovic. All. Palladino
A disp. Carnesecchi, Rossi, Hien, Kolasinac, Bellanova, Zappacosta, Zalewski, De Roon, Ederson, Maldini, De Ketelaere, Lookman, Scamacca.
Ballottaggi: Djimsiti 55%-Hien 45%, Musah 60%-Zappacosta 40%, Bernasconi 55%-Zalewski 45%, Kamaldeen 60%-Maldini 40%
Indisponibili: Scalvini (risentimento all’adduttore), Bakker (rottura del crociato) | Squalificati: nessuno | Diffidati: nessuno
Lazar Samardzic | Foto HuialaGenoa (3-5-2): Leali; Otoa, Marcandalli, Vasquez; Sabelli, Masini, Onana, Gronbaek, Carboni; Ekuban, Ekhator. All. De Rossi
A disp. Siegrist, Sommariva, Ostigard, Norton-Cuffy, Martin, Ellertsson, Thorsby, Frendrup, Stanciu, Fini, Venturino, Malinovskyi, Vitinha, Colombo.
Ballottaggi: Leali 60%-Siegrist 40%, Marcandalli 60%-Ostigard 40%, Sabelli 55%-Norton-Cuffy 45%, Onana 60%-Frendrup 40%, Masini 55%-Ellertsson 45%, Gronbaek 60%-Stanciu 40%
Indisponibili: Cuenca, Messias, Cornet (infortunati) | Squalificati: nessuno | Diffidati: nessuno
Due vittorie e due pareggi: il Genoa sta vivendo quello che sembra essere il suo miglior momento, con 8 degli 11 punti raccolti in 13 partite nelle ultime 4 giornate. Una squadra che come spesso capita ha beneficiato del buon effetto del cambio di allenatore, con l’innesto di Daniele De Rossi al posto di Vieira. Ora la Coppa Italia: nei due turni precedenti i liguri hanno eliminato nell’ordine Vicenza (3-0) ed Empoli (3-1).
Anche il Grifone comunque si prepara a fare un turnover piuttosto ampio, dando spazio a seconde linee o a chi ha giocato meno, con il classe 2006 Ekhator che dovrebbe giocare titolare e che lo scorso anno insieme ad Ahanor si era affermato proprio come il nuovo talento emergente del club.
Sarà il 32enne MarioPerri di Roma 1 a dirigere il match: arbitro che opera di frequente in Serie B dopo un lungo trascorso in C, è al suo primo incrocio con l’Atalanta in carriera.
Il canale di riferimento per vedere il match in tv in chiaro sarà Italia 1, ma la partita sarà anche disponibile in streaming su Mediaset Infinity.