Con l’orario invernale linee potenziate un po’ ovunque tranne che nella provincia orobica. Terzi: “Lavoriamo sull’infrastruttura: è più importante avere treni più veloci che altri lenti e non sempre puntuali”. L’ultimo convoglio da Milano Centrale alle 00,05
Un po’ come se a portarlo fosse una Santa Lucia in ritardo di qualche ora, il 14 dicembre entrerà in vigore il nuovo orario invernale di Trenord. In Lombardia la Santa ha portato una nuova linea suburbana, la S19 tra il Sud della regione e Milano. E ancora, più treni verso Piemonte e Liguria e un potenziamento dell’offerta transfrontaliera fra Como e Chiasso.
Come però annunciato nel prolisso comunicato dell’azienda dei trasporti, in questo gelido dicembre alla Bergamasca in dono non è arrivato alcun regalo. Se è vero che era difficile immaginare di esaudire tutti i desideri contenuti nelle letterine arrivate da ogni angolo della regione, i quotidiani disagi dei pendolari orobici avrebbero forse meritato più attenzione.
Il nuovo orario invernale “amplia ulteriormente l’offerta con una gestione ragionata delle peculiarità delle singole tratte”, ha detto lunedì l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente, con un servizio che “non ha pari nelle altre regioni italiane”. Chissà se l’assessore Lucente sceglie ogni giorno il treno proprio come fanno i pendolari.
“Nonostante i lavori effettuati negli ultimi anni, dalle segnalazioni che riceviamo la situazione per i pendolari non è purtroppo migliorata”, sottolinea il consigliere regionale dem Davide Casati. “Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi – aggiunge -, pur notando che nella nostra provincia non sono previste nuove corse o potenziamenti sulle linee più critiche per via dei cantieri”.
A cambiare la prospettiva è Claudia Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture. “Quello su cui ci si dovrebbe concentrare non è tanto il numero delle corse, ma come rendere efficiente il servizio ferroviario”, spiega l’ex sindaca di Dalmine.
Considerati il cantiere della stazione ferroviaria e le limitazioni per i lavori di raddoppio delle linee verso Milano (via Carnate) e verso Lecco, i tecnici di Trenord hanno ritenuto di poter intervenire in modo più efficace in altre province. “Per Bergamo – la visione di Terzi – è più importante avere convogli più veloci verso Milano, che altri treni lenti e magari non sempre puntuali. Stiamo lavorando per migliorare l’infrastruttura: senza di essa è difficile pensare a nuove corse, soprattutto in un sistema già molto stressato come il nostro dove convivono a fatica treni regionali, alta velocità e merci”.
Al momento appare dunque tutto in ritardo (il riferimento a uno dei più comuni disagi dei pendolari è puramente casuale) e posticipato al dicembre 2027. “Mi auguro che i lavori in corso possano portare ad un miglioramento del tempo di percorrenza e della frequenza del servizio”, afferma il consigliere dem Jacopo Scandella. “In particolare – continua – sulla Bergamo-Milano, che rimane immutata da decenni e che non ha avuto dalla Regione la dovuta attenzione”.

A Milano hanno scelto di potenziare le corse lungo le cosiddette “dorsali di mobilità” e rinforzare i collegamenti con i territori del Nord Ovest. In più, saranno aggiunti nuovi convogli sulle linee per Lecco, Brescia, Domodossola. Ogni giorno, con il nuovo orario, sul territorio regionale circoleranno più di 2.400 corse. Sempre che partano e arrivino nelle 24 ore.
Per dovere di cronaca, nella lista è presente una modifica che riguarda il territorio orobico. Sulla Milano Centrale-Bergamo, la corsa 2247 – che oggi parte alle 23,40 dalla stazione meneghina e arriva in città alle 00,50 – vedrà una variazione d’orario: partirà alle 00,05 da Milano Centrale e arriverà a Bergamo alle 00,55. Un po’ poco vista la situazione più volte segnalata dai pendolari: chissà quante apparizioni di Santa Lucia servirà ancora attendere.